La catastrofe ha fatto circa novantamila vittime tra morti e dispersi, ma il governo di Pechino non aveva finora detto quanti erano studenti, la maggior parte dei quali uccisi dal crollo della loro scuola mal costruita. La strage di scolari nelle scuole è diventata una questione politica
Pechino, 21 novembre 2008 - Il governo cinese ha reso noti per la prima volta i dati ufficiali delle vittime del sisma che ha colpito la provincia del Sichuan nel maggio scorso. Più di diciannovemila scolari sono morti nel tremendo terremoto.
La catastrofe ha fatto circa novantamila vittime tra morti e dispersi, ma il governo di Pechino non aveva finora detto quanti dei 90mila erano studenti, la maggior parte dei quali uccisi dal crollo della loro scuola mal costruita.
La strage di scolari nelle scuole è diventata una questione politica per il governo quando i genitori dei bambini hanno dato inizio a proteste per chiedere un’inchiesta. Molti genitori hanno dichiarato di essere stati sottoposti a intimidazioni e di aver avuto proposte di incentivi per tenere la bocca chiusa.
Il numero di 19.065 scolari morti è stato reso noto da Wei Hong, vice-governatore di Sichuan, in una conferenza stampa in vista dell’inverno che si farà particolarmente sentire nella zona terremotata, dove milioni di persone risultano tuttora sfollati.