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THAILANDIA

Proteste antigoverno: 11 feriti,
assediato l'aeroporto di Bangkok

Migliaia di oppositori con le vesti gialle - il colore della monarchia - hanno circondato l’aeroporto principale con l’obiettivo di paralizzarlo in vista del rientro in patria del premier Somchai Wongsawat

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Proteste antigovernative in Thailandia (Ap/Lapresse) Bangkok, 25 novembre 2008 - Nuova escalation nelle tensioni in Thailandia: è di 11 feriti il bilancio degli scontri scoppiati in varie zone di Bangkok tra manifestanti dell’opposizione e sostenitori del governo. Per sei di loro è stato necessario il ricovero in ospedale. L’episodio più grave è avvenuto al vecchio aeroporto di Don Muang, dove due vigilantes del’opposizione hanno sparato da un furgone contro i militanti filo-governativi che li accerchiavano. Due persone sono rimaste ferite. I vigilantes hanno detto di aver aperto il fuoco dopo esser stati attaccati con pietre e assi di legno.


Intanto migliaia di oppositori con le vesti gialle - il colore della monarchia - hanno circondato l’aeroporto principale di Bangkok con l’obiettivo di paralizzarlo in vista del rientro in patria del premier Somchai Wongsawat, previsto per domani.

Gli ultimi eventi segnano un ulteriore aggravamento della crisi politica che si protrae da due anni e che è ormai giunta alla "battaglia finale" per cacciare gli alleati dell’ex premier in esilio Thaksin Shinawatra. Il comandante delle forze armate, il generale Songkitti Jaggabatara, ha negato che ci sia il pericolo di un nuovo golpe dopo quello che due anni fa portò alla cacciata di Shinawatra. Ma l’opposizione gli ha inviato una lettera per chiedergli che le forze armate si schierino nel conflitto in corso.

Migliaia di manifestanti dell’opposizione assediano il Parlamento e vari edifici governativi tra cui anche quelli in cui si riunisce l’esecutivo nel vecchio aeroporto di Don Muang, a nord della capitale. I voli sono però proseguiti normalmente e non si sono registrati problemi significativi nella circolazione stradale e ferroviaria, nonostante lo sciopero dei trasporti pubblici proclamato dall’opposizione.


I manifestanti hanno bloccato anche la strada principale che collega Bangkok al principale aeroporto internazionale. Gli attivisti dell’Alleanza popolare per la democrazia hanno lasciato libera solo una delle carreggiate per lo scalo Suvarnabhumi, utilizzato ogni anno da 13 milioni di turisti.

Agenti in tenuta antisommossa hanno presidiato lo scalo, ma ci sono stati forti disagi per i passeggeri costretti a lunghi percorsi a piedi. I manifestanti puntano a bloccare l’aeroporto in vista dell’arrivo del premier Somchai, che ha respinto gli appelli alle dimissioni e rientra domani nel Paese asiatico dal summit Asia-Pacifico svoltosi in Perù.










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