La decisione apre la strada all'estradizione in Italia dell'ex militante di estrema sinistra. Condannato all’ergastolo in contumacia per quattro omicidi fra il '77 e il '79, era stato arrestato a Rio nel 2007
Brasilia, 28 novembre 2008 - Il Comitato nazionale per i rifugiati del Brasile ha respinto la richiesta di status di rifugiato politico fatta dall’ex militante di estrema sinistra Cesare Battisti, aprendo di fatto la strada alla sua estradizione in Italia. La decisione è stata adottata dalla “maggioranza dei membri” del comitato, ha riferito il ministero della Giustizia brasiliano in una nota. Del comitato fanno parte rappresentanti dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati e della Caritas. Battisti avrà adesso quindici giorni di tempo per fare ricorso presso il ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro.
Condannato all’ergastolo in contumacia in Italia per l’omicidio di quattro persone fra il 1977 e il 1979, Battisti era stato arrestato a Rio de Janeiro nel 2007. Attualmente è in carcere a Brasilia in attesa di una decisione della magistratura brasiliana sulla richiesta di estradizione presentata da Roma.