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SANGUE IN MEDIO ORIENTE

Nuovi raid, pronta l'invasione di terra
Hamas minaccia di uccidere
i ministri israeliani Livni e Barak

Dopo la pesante offensiva ordinata da Tel Aviv, un missile lanciato ha colpito lo Stato ebraico. Appello dell'Onu. Israele ammassa carri armati al confine per l'azione di terra. Colpita in serata l'Università islamica. Nei bombardamenti muore un bimbo di 14 mesi. Libano, Hezbollah teme attacco

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Missili israeliani su Gaza (foto Ap/Lapresse) Gerusalemme, 28 dicembre 2008 - Hamas ha minacciato di rispondere all’offensiva israeliana a Gaza uccidendo il ministro degli Esteri e leader di Kadima Tzipi Livni e quello della Difesa Ehud Barak e di destituire il presidente dell’Anp Abu Mazen, e di rovesciare i governi di "tutti quei Paesi arabi che hanno corspirato contro di noi (l’Egitto)". Lo riferisce l’israeliano Haaretz citando Fatah Hamad, esponente di primo piano del movimento di resistenza islamico.

Aerei israeliani hanno colpito in serata l’università islamica di Gaza. Lo hanno riferito fonti di Hamas. Se la notizia fosse confermata l’ateneo sarebbe il primo obiettivo dichiaratamente non militare colpito dagli israeliani durante l’offensiva iniziata ieri che finora ha causato 298 morti e oltre 620 morti.

Tra le 298 vittime dell’offensiva israeliana giunta al secondo giorno c’è anche un bimbo di appena 14 mesi, ucciso da una bomba israliana che ha distrutto la casa dove vivea nel campo profughi di Jebaliya vicino a Gaza. Lo ha riferito il ministro della Salute di Haza Moaiya Hassanain, esponente di Hamas, citato dal sito web dello Yediot Ahronoth.

Alla frontiera tutto è pronto per un attacco di terra: Israele ha ammassato carri armati al confine con la Striscia di Gaza. Testimoni hanno riferito di aver visto decine di carri armati e blindati per il trasporto truppe ammassati in diversi punti del confine mentre il ministero della Difesa ha già richiamato 6.500 riservisti.

Gli aerei israeliani hanno colpito 240 obiettivi nell’enclave costiera. Sul fronte opposto si sono ridotti ma non si sono ancora arrestati i lanci di razzi da Gaza: nel complesso oggi se ne sono contati 150. Oltre ai Qassam sono stati impiegati i più potenti Grad dotati di una gittata di oltre 40 chilometri che hanno colpito - senza causare vittime - la periferia di Ashdod, il secondo porto israeliano a 30 chilometri da Gaza.

Intanto il caos regna sovrano alla frontiera tra Striscia di Gaza ed Egitto. Decine di palestinesi in fuga sono riusciti a entrare in territorio egiziano, rompendo la barriera e affrontando le forze di sicurezza del Cairo. Secondo fonti ospedaliere, almeno una decina di persone sono rimaste ferite negli scontri con le forze dell’ordine egiziane che per respingere i palestinesi alla frontiera di Rafah, hanno esploso alcuni colpi di pistola in aria.

In precedenza il Cairo aveva accusato Hamas di non permettere il trasporto dei feriti negli ospedali egiziani nonostante l’apertura del valico di Rafah. Sul lato egiziano decine di container di aiuti, 40 ambulanze e camioncini pieni di medicinali sono in attesa di poter entrare nella Striscia di Gaza.

Sul fronte diplomatico al termine di una riunione straordinaria, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha chiesto la cessazione immediata delle operazioni militari, ma il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barack, ha avvertito che "le forze armate andranno avanti e a fondo quanto sarà necessario".

"Siamo pronti a tutto" ha aggiunto, secondo quanto riferito dal suo portavoce, "se necessario anche a dispiegare truppe di terra per difendere i nostri cittadini" Aprendo una riunione e del suo governo, il premier Ehud Olmert ha detto che "l’operazione militare lanciata ieri ha lo scopo di restituire una vita normale agli abitanti del sud di Israele che da anni subiscono gli attacchi incessanti da parte di terroristi armati di mortai e razzi".

Le violenze rischiano di allargarsi anche in Cisgiordania dove un palestinese è stato ucciso dagli israeliani a Naalin. Altre manifestazioni sono avvenute a Ramallah e Hebron.

Da Damasco il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal, lancia l’appello a una nuova intifada e promette la ripresa degli attacchi suicidi, l’offensiva su Gaza ha inasprito i rapporti tra Israele e Paesi arabi con cui ha siglato la pace, come Egitto e Giordania, dove 30 deputati hanno chiesto l’espulsione del’ambasciatore israeliano.

La Siria in segno di protesta contro "l’aggressione" israeliana ha posto fine ai negoziati di pace indiretti con lo Stato ebraico iniziati a maggio grazie alla mediazione turca.

Amaro il commento di Abu Mazen. Per il presidente dell’Anp se le diverse fazioni palestinesi non avessero interrotto il dialogo, si sarebbe potuto evitare il massacro di Gaza. Abu Mazen ha rivelato che nei giorni scorsi di aver "preso contatto con i dirigenti del movimento Hamas direttamente per telefono e indirettamente e implorandoli di ‘e non rompete la tregua' , per evitare quello che è successo".

 

WASHINGTON

Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, sta seguendo "molto attentamente" la situazione nella Striscia di Gaza e per questo ha avuto una telefonata con il Segretario di Stato uscente, Condoleezza Rice.

Lo ha riferito David Axelrod, uno degli uomini più fidati di Obama, che ha però sottolineato come ci sia "un solo presidente alla volta che può parlare a nome degli Stati Uniti e il presidente in questo momento è George W. Bush". Il presidente eletto, ha affermato Axelrod, "continuerà a seguire da vicino questo come gli altri eventi globali".

Incalzato dalle domande dei giornalisti, lo stretto consigliere di Obama ha ricordato come il presidente eletto riconosca "le relazioni speciali che ci sono tra Stati Uniti e Israele" e ha aggiunto che la nuova amministrazione americana sarà vicina allo Stato ebraico come lo è stata quella di George W. Bush. Ma l’esigenza primaria è quella di arrivare alla pace tra israeliani e palestinesi e quindi la nuova amministrazione lavorerà "intensamente" con entrambi per raggiungere questo obiettivo.

 

UCCISO UN POLIZIOTTO EGIZIANO AL CONFINE CON LA STRISCIA DI GAZA

Sale la tensione al valico di Rafah unico passaggio tra la Striscia di Gaza e l’Egitto. Un poliziotto egiziano è stato ucciso e un altro ferito da colpi di arma da fuoco sparati da oltre il confine con l’enclave costiera. Centinaia di palestinesi premono sulle barriere per fuggire in Egitto. Poco prima una quarantina di loro era riuscita a rompere le barriere e a passare in territorio egiziano ma sono stati arrestati.

 

LIBANO, NASRLALLAH: "PREPARIAMOCI AD UN ATTACCO ISRAELIANO"

 

 Il leader delle milizie sciite di Hezbollah, Hassan Nasrallah ha chiesto alle sue truppe di prepararsi a un possibile attacco israeliano in Libano.

"Ho chiesto ai miliziani, in particolare (a quanti sono schierati a) sud di essere pronti e vigili perché abbiamo di fronte un nemico infido", ha detto Nasrallah, che ha convocato per domani un "imponente raduno nella periferia meridionale di Beirut in segno di "solidarietà con Gaza e in segno di lutto per i martiri" palestinesi.

 

ISRAELE, SCONTRI TRA MANIFESTANTI ARABI-ISRAELIANI E POLIZIA

Violenti scontri sono scoppiati in serata tra arabi-israeliani che protestavano per gli attacchi contro la striscia di Gaza e la polizia in diverse localita’ della Galilea. Lo riferisce il sito online del quotidiano israeliano Haaretz.
Nella citta’ araba di Umm el Fahm, nel nord della Galilea, gli incidenti sono cominciati quando durante una manifestazione di massa i dimostranti hanno cominciato a lanciare pietre contro le forze dell’ordine.
 

Sempre in Galilea, vicino al villaggio druso di Dir Assad, altri scontri sono stati innescati sempre da lanci di pietre da parte di manifestanti contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni per disperderli.
Nell’area e’ stato dispiegato un massiccio schieramento di forze dell’ordine.
 

Un ufficiale di alto rango della polizia del Nord di Israele ha affermato che le proteste sono autorizzate a patto che i manifestanti non ricorrano alla violenza.

agi










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