Contratto di ferro per 200 fra maggiordomi, cuochi e camerieri: non dovranno raccontare la vita quotidiana del palazzo reale nemeno ai familiari, pena il licenziamento. E non mancano le proteste
Londra, 28 dicembre 2008 - Basta con le succose indiscrezioni sui tabloid. D’ora in poi ai dipendenti della regina Elisabetta verrà fatto firmare un contratto che obbligherà ad una discrezione totale. Gli oltre 200 fra maggiordomi, cuochi e camerieri non dovranno raccontare la vita quotidiana del palazzo reale nemeno ai familiari, pena il licenziamento, racconta il quotidiano News of the world.
Al momento di lasciare il servizio, i dipendenti dovranno inoltre restituire ogni regalo, souvenir o biglietto, consegnando anche eventuali diari personali. Nulla potrà sfuggire a questa regola, compresi innocenti biglietti di ringraziamento e cartellini col nome posti sui regali.
Le strettissime misure sono una difesa contro il ripetersi d’imbarazzanti episodi come la vendita di souvenir reali o le rivelazioni sui giornali del maggiordomo della principessa Diana, Paul Burrell. I dipendenti non ne sono tuttavia entusiasti: "ci batteremo contro queste misure. È come lavorare per l’MI5", ha commentato indignato sul quotidiano un impiegato di palazzo, riferendosi ai servizi britannici d’intelligence.