Notizie esteri
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
SANGUE IN MEDIO ORIENTE

Striscia di Gaza, i raid non si fermano
Israele: "Vogliamo rovesciare Hamas"

Bombardamenti contro un edificio governativo a Gaza: distrutto il ministero dell'Interno. Il capo dei servizi di soccorso aggiorna il bilancio delle vittime: 310 morti e 1400 feriti

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Missili israeliani su Gaza (foto Ap/Lapresse) Gaza, 29 dicembre 2008 - Terzo giorno di bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza. Dopo l’Università islamica, i caccia dello Stato ebraico hanno preso di mira poco dopo l’alba il ministero dell’Interno di Hamas, mentre, dal fronte opposto, continuava il lancio di razzi palestinesi su Israele. Ad Ashkelon un arabo-israeliano, che lavorava in un cantiere, è stato ucciso da un missile Grad partito dal territorio controllato dal movimento islamico. Si tratta della seconda vittima israeliana dall’avvio dell’operazione 'Piombo fuso' che oggi Ehud Barak non ha avuto remore a definire una "guerra totale" contro Hamas.

 

"Questa operazione - ha spiegato il ministro della Difesa israeliano - si estenderà e si approfondirà quanto necessario". Barak ha poi raccontato che, durante la sua visita a Sderot a giugno, l’allora candidato alla Casa Bianca, Barack Obama, gli disse che, se qualcuno lanciasse razzi contro casa sua, anche lui, come gli israeliani, avrebbe fatto di tutto per fermarlo.

 

Intanto, il bilancio delle vittime dei bombardamenti continua a salire: secondo fonti palestinesi sono 312 i morti e più di 1.400 i feriti. Tra loro vi sarebbe - secondo fonti di Hamas citate dalla tv egiziana - anche Gilad Shalit, il caporale israeliano dal giugno del 2006 nelle mani di Hamas.

 

Il conflitto comincia a mietere le prime vittime sul fronte politico. Il capo negoziatore palestinese, Abu Ala, ha fatto sapere che il negoziato tra l’Autorità nazionale palestinese (Anp) e lo Stato ebraico è per il momento sospeso. "Non ci sono negoziati - ha detto da Ramallah - Non c’è alcuna possibilità che vi siano negoziati mentre ci attaccano".

 

Ma la crisi rischia di coinvolgere tutta la regione. Dopo le condanne del mondo arabo, da Ankara il ministro degli Esteri turco, Ali Babacan, che finora aveva guidato la mediazione, ha spiegato che è divenuto "impossibile" proseguire i colloqui indiretti tra Israele e Siria. Mentre in Iran migliaia di persone hanno manifestato contro l’offensiva militare israeliana e un gruppo di religiosi ha creato un registro dove si possono iscrivere i volontari che vogliono andare a combattere lo Stato ebraico nella Strscia di Gaza.

 

Sul fronte delle operazioni militari, infine, sembra imminente l’avvio di un’operazione di terra. L’esercito israeliano ha dichiarato "zona militare chiusa" l’area attorno al confine con la Striscia. Secondo un portavoce di Tsahal, la mossa prevede la chiusura al traffico di tutte le strade della zona (con la sola eccezione dei residenti). In passato, iniziative di questo genere sono state prese in vista del via libera all’invio delle truppe.

 

LA CASA BIANCA

Per fermare la violenza a Gaza Hamas "deve smetterla di lanciare razzi" contro Israele e deve rispettare «in modo durevole e sostenibile» il cessate-il-fuoco. È il monito della Casa Bianca reso noto dal portavoce Gordon John Droe. 

 

IL GOVERNO ISRAELIANO

Israele "non ha avuto alternative" all’offensiva militare nella Striscia di Gaza. Il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni ha dichiarato che lo Stato ebraico “ha fatto di tutto per evitare questa operazione militare”, ma Israele non accetterà mai di vivere sotto attacco da parte di Hamas. “Israele sta cercando di garantire ai suoi cittadini una vita decente, il diritto di vivere in pace come tutti gli altri cittadini del mondo”, ha sottolineato.

 

"Questa operazione - ha spiegato il ministro della Difesa israeliano - si estenderà e si approfondirà quanto necessario". Il ministro degli Esteri, Tzipi Livni, dichiarando che Hamas non vuole la pace, ha spiegato che l’offensiva "durerà fino a un nuovo equilibrio di potere con lo Stato ebraico".

 

Strategia elaborata ancora più chiaramente dal vicepremier, Haim Ramon, che ha affermato che "lo scopo dell’operazione è di rovesciare Hamas". “Fermeremmo immediatamente l’operazione se ci fosse qualcuno che si mettesse alla guida di questo governo (a Gaza), chiunque tranne Hamas”, ha dichiarato Ramon che ha subito aggiunto: “Siamo favorevoli a qualsiasi altro governo che prenda il posto di Hamas. Quello che fa l’esercito israeliano in questo momento è impedire ad Hamas di controllare il territorio”, ha spiegato il vice Primo ministro.

 

L'APPELLO DELL'ONU

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha rinnovato il suo appello per una cessazione immediata delle violenze a Gaza, puntando il dito contro un’escalation di violenze “inaccettabile”.


”Sono profondamente allarmato per l’escalation attuale della violenza a Gaza e nei dintorni. E’ inaccettabile”, ha scandito Ban nel corso di una breve conferenza stampa. ”Israele e Hamas devono entrambe cessare i loro atti violenza e un cessate il fuoco deve essere dichiarato immediatamente”, ha aggiunto.

 

Il capo dell'Onu ha condannato le incursioni israeliane a Gaza, parlando di “eccessivo uso della forza” contro il lancio di razzi da parte di Hamas. “Sono profondamente allarmato dall’escalation di violenza a Gaza - ha detto Ban, partecipando di persona al consueto briefing di mezzogiorno al Palazzo di Vetro - la considero inaccettabile. Ho condannato in passato il lancio di razzi contro Israele e condanno anche l’uso eccessivo della forza a Gaza. La sofferenza per la popolazione civile, il risultato dell’escalation di violenza, mi ha profondamente rattristato”.
Ban ha anche chiesto a Israele la garanzia che “i varchi di accesso a Gaza restino aperti per consentire il passaggio dei convogli umanitari”.

 

I RAZZI DI HAMAS

Una donna israeliana è stata uccisa da un razzo palestinese che ha colpito la stazione degli autobus della citta’ israeliana di Ashdod. L’esplosione del razzo, una Katiuscia da 122 millimetri, ha ferito altre cinque persone. Lo riferiscono i media israeliani.


Questo attacco porta a quattro
il numero degli israeliani ammazzati da razzi palestinesi da sabato scorso. Prima era rimasto ucciso un uomo del kibbutz di Nahal Oz, a nord della Striscia.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca su Quotidiano.Net nel Web