Non si sono ancora placati gli echi della violenta protesta scoppiata lo scorso 6 dicembre, quando un quindicenne venne ucciso dalle forze dell'ordine. Esplosi colpi di kalashnikov e lanciata una bomba a mano
Atene, 5 gennaio 2009 - Nuovo episodio di violenza ad Atene, dove alcune persone hanno sparato una ventina di colpi di kalashnikov e lanciato una bomba a mano contro una postazione della polizia, ferendo gravemente un agente. Il poliziotto, 21 anni, è stato colpito al petto e a una gamba ed è in pericolo di vita.
L’attacco è avvenuto poco prima dell’alba ad un posto di guardia davanti ad un edificio del ministero della Cultura nel quartiere di Exarchia, nel centro della capitale greca. "Questo è un attacco alla democrazia", ha dichiarato in televisione il ministro degli Interni Prokopis Pavlopoulos, promettendo di catturare al più presto gli aggressori.
La polizia greca ha annunciato di aver stabilito un legame tra l’attacco e il gruppo di estrema sinistra 'Lotta rivoluzionaria', inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Ue. Secondo quanto riferisce un comunicato, una delle armi utilizzate è la stessa utilizzata nell’aprile del 2007 nel corso di un attacco contro un posto di polizia di Nea Ionia, una località a ovest di Atene. Quell’attacco era stato rivendicato dall’Ea, mentre di quello odierno per il momento nessuno si è assunto la responsabilità.
Non si sono ancora placati gli echi della protesta e della guerriglia scatenata in Grecia dopo l’uccisione di un quindicenne da parte della polizia avvenuta lo scorso 6 dicembre.