La donna sospettava che avesse una relazione extraconiugale: ha aspettato che il consorte si addormentasse, gli ha cosparso i genitali con l’alcol e ha appiccato il fuoco
Sydney, 5 gennaio 2009 - "Il suo pene dovrebbe appartenere solo a me e per questo volevo bruciarglielo, non pensavo che sarebbe successo tutto questo". Quando i vicini di casa di una 44enne australiana hanno ascoltato questo racconto, il marito della donna era già agonizzante in ospedale e la loro casa a Unley, un sobborgo di Adelaide, era ridotta ad un cumulo di cenere.
Il sospetto che il marito avesse una relazione extraconiugale le ha fatto perdere la testa: ha aspettato che il consorte si addormentasse, gli ha cosparso i genitali con dell’alcol meticolo e ha appiccato il fuoco.
Quando l’uomo si è svegliato urlando, è balzato giù dal letto rovesciando la bottiglia di alcol si è rovesciata e in pochi attimi si è consumata la tragedia. Evidentemente sotto choc, la donna si è giustificata con i vicini di casa dicendo che voleva solo bruciare il pene del marito e non arrivare a tanto. L’uomo, 47 anni, è morto qualche giorno dopo in ospedale. La donna è in carcere in attesa del risultato della perizia psichiatrica.