La guerra russo-ucraina ha tra le vittime anche il nostro Paese. La notte scorsa si è registrato un blocco totale delle forniture. Il ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto per l'acquisto da altri fornitori ed ha predisposto un comitato per l’emergenza
Bruxelles, 6 gennaio 2009 - Anche gli approvvigionamenti energetici dell’Italia sono stati chiusi la notte scorsa alle 4 dopo la decisione di Gazprom di ridurre di circa un terzo il transito attraverso l’Ucraina di gas per l’Europa occidentale. Lo ha detto a Bruxelles, Ferran Taradellas, portavoce del commissario europeo all’Energia Andris Piebalgs.
«Ungheria, Austria, Italia e Slovenia» sono tra i Paesi europei a rischio forniture, ha riferito il portavoce.
Ma, nonostante le difficoltà dell’importazione di gas dalla Russia, la situazione per l’Italia non «presenta particolari preoccupazioni». Lo sottolinea il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, annunciando che in seguito alle recenti evoluzioni della crisi energetica che intercorre tra la Russia e l’Ucraina, ha firmato il decreto che assicura la massimizzazione degli approvvigionamenti dagli altri Paesi nostri fornitori, come Libia, Algeria, Norvegia, Gran Bretagna e Olanda, ed ha predisposto la convocazione del comitato per l’ emergenza e il monitoraggio del sistema del gas, formato dai rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas, di Snam, gestore del dispacciamento, di Stogip ed Edison, titolari degli stoccaggi, di Terna, per la rete elettrica, e delle società di shippers.
Compito del Comitato è di monitorare e valutare, sulla base di simulazioni tecniche, la necessità di adottare le eventuali misure anticrisi. Il Ministro sta inoltre accentuando tutte le iniziative in corso in sede europea per risolvere il problema e assicurare la normalità degli approvvigionamenti dalla Russia.
«Nonostante le difficoltà dell’importazione di gas dalla Russia, l’Italia non presenta particolari preoccupazioni, grazie agli altissimi livelli di stoccaggio (si calcola oltre il 90% della capacità massima) che possono assicurare riserve per alcune settimane, ed ai consumi relativamente bassi, dovuti tra l’altro ad un inverno inizialmente mite», si osserva nella nota. Da segnalare che tra qualche settimana entrerà in funzione il rigassificatore di Rovigo, che immetterà nella rete italiana gas proveniente principalmente dal Qatar, e che assicurerà a regime la copertura del 10% dei consumi nazionali.