Lo assicura l'inviato della Stampa citando una fonte 'molto altolocata e sempre affidabile'. Il terrorista, condannato all'ergastolo per 4 omicidi, ha vissuto a lungo in Francia prima di fuggire in Brasile
Roma, 7 gennaio 2008 - Il Brasile di Lula starebbe per respingere la richiesta italiana di estradizione dell'ex brigatista Cesare Battisti.
Lo sostiene una fonte, definita dal quotidiano La Stampa, “molto altolocata, sempre affidabile e assai vicina al Guardasigilli brasiliano” Tarso Genro, ritiene che il Supremo Tribunale Federale, massimo organo dell’apparato giudidiziario che si pronuncerà nei prossimi giorni, negherà l’estradizione dell’ex terrorista.
Battisti, condannato all’ergastolo nel nostro Paese per quattro omicidi, compiuti nelle file del gruppo terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac), dopo aver vissuto per anni in Francia, è fuggito in Brasile, dove è stato arrestato nel 2007 sulla spiaggia di Copacabana. L’ex terrorista e scrittore, con gli sconti di pena, tornerebbe comunque libero in pochi anni.
Alla base del no di Brasilia, scrive l’inviato della Stampa, “ci sarebbero cause soprattutto di tipo politico”. Per Battisti, infatti, buona parte del Partito dos Trabalhadores, il partito fondato da Lula nel 1980, si è mobilitato e l’ala anti-estradizione avrebbe avuto la meglio.