Nello storico Mall di Washington che dal monumento a George Washington porta al Capitol Hill alla cerimonia saranno presenti solo tra membri del Senato e della Camera dei rappresentanti, membri del governo, ex presidenti, governatori dei 50 Stati, capi di Stato Maggiore delle forze armate e corpi diplomatici, 1600 persone
New York, 15 gennaio 2009 - Continuano i preparativi per l’insediamento del quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che si preannuncia come il più atteso e seguito di tutti i tempi. Ecco alcuni numeri e curiosità sull’avvenimento. A garantire la sicurezza, insieme agli agenti di polizia della capitale, ci saranno 10.000 soldati della Guardia Nazionale.
Nello storico Mall di Washington che dal monumento a George Washington porta al Capitol Hill la cerimonia sarà proiettata su 22 megaschermi dislocati lungo tutto il viale.
La piattaforma in legno costruita di fronte al Capitol in cui si terrà il giuramento misura quasi 1000 metri quadrati e ospiterà oltre 1600 persone, tra cui i membri del Senato e della Camera dei rappresentanti, i membri del governo di Obama, gli ex presidenti, i governatori dei 50 Stati, i capi di Stato Maggiore delle forze armate e i corpi diplomatici.
Sono invece 700 i venditori ambulanti di souvenir e hot dog che hanno ottenuto una licenza speciale per quattro giorni, dal weekend fino al martedì dell’inaugurazione. Le postazioni sono state attribuite mediante una lotteria. Per l’occasione è prevista una temperatura media di poco superiore allo zero.
SUBITO DOPO L'INSEDIAMENTO SI OCCUPERA' DI GAZA
Appena dopo l’insediamento Barack Obama nominera’ un team per affrontare ‘’dal primo giorno’’ la crisi a Gaza e nel resto del Medio Oriente. Lo ha detto lo stesso presidente eletto in una intervista a UsaToday. ’’Abbiamo una serie di problemi regionali’’, ha detto Obama additando le sfide in Iraq, Afghanistan, Pakistan oltre che a Gaza: ‘’Sono sfide che non si risolvono in isolamento. Dobbiamo essere attivi in tutte queste aree se vogliamo avere successo’’.
L’intervista, condotta nel quartier generale della Transizione, e’ stata pubblicata da UsaToday sul suo sito online. L’offensiva diplomatica potrebbe includere la nomina di inviati speciali, scrive il quotidiano: e’ in netto contrasto con l’approccio dell’amministrazione Bush al conflitto nella regione. Bush aveva prestato poca attenzione al conflitto israeliano-palestinese nei primi anni del suo mandato e preferito affrontare i problemi del Medio Oriente a compartimenti stagni.
IL SENATO DA' IL VIA LIBERA A HILLARY CLINTON SEGRETARIO DI STATO
Primo via libera del Senato a Hillary Clinton, il segretario di Stato designato Usa.Con 16 voti a favore e uno contrario, la commissione esteri, presieduta dal senatore del Massachusetts John Kerry, ha suggerito all’aula, che si riunira’ la prossima settimana, di votare a favore dell’ex first lady. Il si’ del Senato appare ora piu’ che scontato.
Ha votato contro Hillary Clinton il senatore repubblicano David Vitter, un ultraconservatore che due anni fa ha salvato il seggio per il rotto della cuffia dopo esser stato coinvolto nello scandalo sessuale della ‘Madama di Washington’. Senatore della Louisiana, Vitter era stato identificato tra i clienti del giro di prostituzione di alto bordo della ‘D.C. Madam’ Deborah Jean Palfrey. In Congresso aveva contestato alla segretario di Stato in pectore potenziali conflitti di interesse con le attivita’ della Fondazione filantropica del marito Bill Clinton.
BURRIS SARA' IL SOSTITUTO DI OBAMA COME SENATORE DELL'ILLINOIS
Roland Burris ha giurato oggi come senatore a Washington, prendendo il posto che era del presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama. Ex procuratore generale dello Stato dell’Illinois, Burris era stato scelto per succedere a Obama al Senato dal governatore Rod Blagojevich, arrestato il mese scorso con l’accusa di aver cercato di vendere il seggio al miglior offerente.
Per questa ragione, i democratici avevano inizialmente tentato di contrastare la sua nomina, considerata non valida (nei giorni scorsi, tra l’altro, è iniziata la procedura per l’impeachment di ‘Blago'), decidendosi poi a cambiare atteggiamento per non creare ulteriori imbarazzi al presidente eletto.
SUPERCORAZZATA LA LIMOUSINE DI OBAMA
"Il veicolo più sicuro al mondo", è la limousine su cui Barack Obama. Lo assicura Nicholas Trotta, assistente dell’ufficio direttivo dei servizi segreti. La Cadillac appositamente preparata per l’Inauguration Day e’ un gioiello in fatto di sicurezza: la elegante carrozzeria nasconde un’armatura spessa 13 centimetri e l’abitacolo sigillato e’ costruito per resistere a un attacco chimico.
I vetri, ovviamente antiproiettile, sono piu’ ampi di quelli usati per le macchine dei predecessori, per permettere ai passeggeri una maggiore visibilita’ verso l’esterno. I pneumatici sono in grado di far procedere la vettura anche quando sgonfi. La Cadillac e’ stata soprannominata ‘il bunker mobile’. La casa produttrice General Motors ha curato nei minimi dettagli la vettura che sara’ usata da Barack Obama. I posti per i passeggeri sono ampi e forniti delle migliori tecnologie in fatto di comunicazione, cosi’ che il presidente possa essere sempre in contatto con la Casa Bianca. L’esterno dell’auto, dipinto completamente di nero, e’ provvisto di led che illuminano la bandiera americana e il sigillo presidenziale affissi sul cofano.
OBAMA SCRIVE UNA LETTERA ALLE FIGLIE: "SCUSATE PER L'ASSENZA"
Barack Obama ha inviato una lettera aperta alle due figlie scusandosi per l’assenza in gran parte degli ultimi due anni e spiegando il motivo per cui ha preso la strada della Casa Bianca. Nella lettera, pubblicata dal magazine "Parade" il presidente americano eletto si rivolge alle "care" Malia e Sasha e ha confessato di sapere di aver "perso tanto tempo in questi ultimi due anni" e ha ammesso che forse "io e la mamma non avremmo dovuto consentirvi di mangiare così male" nei tour de force sostenuti dalla famiglia presidenziale durante la campagna elettorale. "Ho passato tanto tempo quando ero giovane - ha proseguito Obama - a pensare a che strada avrei dovuto seguire nel mondo per ottenere il successo e le cose che voglio. Ma quando voi due siete arrivate nel mio mondo, i vostri sorrisi non mancano mai di riempire il mio cuore e illuminare le mie giornate. E improvvisamente tutti i progetti che avevo non mi sono sembrati così importanti. Ho scoperto presto che la mia più grande gioia è la gioia che vedo in voi".
Obama ha ammesso di essersi reso conto che "la mia vita non conta molto se non sono in grado di garantirvi la felicità e ho deciso di candidarmi alla presidenza perchè quello che voglio per voi lo vorrei per tutti i bambini di questa nazione. Voglio che tutti i nostri figli possano andare in una scuola degna delle loro potenzialità, che li sfidi, li ispiri e infonda loro un senso di meraviglia per il mondo che li circonda. Voglio - ha proseguito il futuro presidente Usa - che possano andare a scuola anche se non hanno genitori ricchi, e voglio che ottengano un buon posto di lavoro, ben pagato e vantaggioso e che consenta loro di trascorrere tempo con i propri bambini".
Ma Obama ha anche rivelato di volere che il suo Paese si spinga nelle scoperte perchè "voi possiate vedere le invenzioni che migliorano la nostra vita e rendono il nostro pianeta più sicuro e pulito. E voglio che tutti ci spingiamo oltre i nostri limiti di razza, sesso e religione".
Obama ha anche afrrontato il tema delle guerre: "A volte - ha scritto - dobbiamo mandare i nostri giovani a combattere per proteggere il nostro Paese, ma quando lo facciamo, voglio che sia solo per una buona ragione e che si faccia del nostro meglio per risolvere in pace le nostre differenze con gli altri".
Questa, ha speiagato Obama alle figlie, "è stata la lezione che mi ha insegnato vostra nonna quando avevo la vostra età e mi leggeva la Dichiarazione d’Indipendenza e mi raccontava di uomini e donne che marciavano per la parità perchè credevano che quelle parole messe su carta due secoli fa segnificavano qualcosa. Queste sono le cose che voglio per voi e per ogni bambino, voglio che cresciate in un mondo che non ponga limiti ai vostri sogni".
"Sono tanto orgoglioso di voi. Vi amo più di quanto possiate immaginare - conclude Obama - e vi sono grato ogni giorno per la vostra pazienza, l’equilibrio, la grazia e l’umorismo con cui ci prepariamo a cominciare insieme la nuova avventura alla Casa Bianca".