Morales ha detto di volersene tornare a fine mandato nel Chapare in compagnia di una quindicenne. La reazione-contrappasso: statuette dei desideri con lui ritratto da super-papà
La Paz, 21 gennaio 2009 - Alle boliviane non piace il maschilismo del governo di Evo Morales. E qualcuna non ha mandato giù la battuta del presidente, che ha detto di volersene tornare a fine mandato nel Chapare in compagnia di una quindicenne. Così, per l’imminente festa tradizionale di ‘Alasita' che inizia sabato prossimo nella capitale La Paz, sono già pronte delle statuine che raffigurano Morales, scapolo ma con due figli, come un ‘padre responsabile', con un bimbo portato sulla schiena nella classica fascia andina porta-bebè.
Alla fiera-mercato di Alasita, parola che nella lingua aymara del presidente indio significa "comprami perché", tradizione vuole che si acquistino le statuine di un desiderio che si vuole esaudito entro l’anno. Sulle bancarelle vengono esposte miniature di ogni tipo, dalla casetta al piccolo terreno, dal certificato di matrimonio al diploma, al computer, alle banconote più sognate come dollari ed euro.
L’associazione ‘Mujeres creando' che lavora per aiutare le donne vittime di violenza, ha pensato quest’anno alla statuina di un Morales ‘padre responsabile' per venderla a circa 2 dollari e raccogliere fondi. È troppo presto per sapere se l’iniziativa basterà a veder esaudito il desiderio che cessino entro l’anno le battute maschiliste degli esponenti del governo Morales.