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TORNA LA SPERANZA

"Yemen, i sei ostaggi sono vivi
I ribelli rifiutano di consegnarli"

I cinque tedeschi e il britannico ( tra cui tre bambini) erano stati rapiti il 14 giugno, il giorno dopo furono trovati i corpi di tre donne della comitiva 

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Yemen, una veduta del mountain village (Epa) Sana’a, 22 giugno 2009 - I sei occidentali tenuti in ostaggio in Yemen, cinque tedeschi e un britannico, sono vivi e in mano ai ribelli sciiti. Lo ha indicato una fonte tribale vicina alla guerriglia.
“I sei ostaggi sono stati trovati vivi e consegnati al capo militare (della guerriglia), Abdallah al Rizani. Si trovano attualmente nella regione di Ruzmat”, nella provincia di Saada, ha dichiarato alla France Presse la fonte, che ha richiesto l’anonimato.


Secondo questa fonte, due rapitori sono stati identificati dai ribelli come Mohssen al-Tam e Fawaz Morqi. “Sarebbero membri della guerriglia”, è stato aggiunto senza fornire ulteriori precisazioni. Un alto responsabile dei servizi di sicurezza dello Yemen ha confermato le notizie. “Queste informazioni sono esatte”, ha detto, aggiungendo che “i ribelli si rifiutano di consegnare gli ostaggi e i loro rapitori”.


Il 14 giugno, Sana’a aveva annunciato il sequestro di sette tedeschi - tre bambini dai 2 ai 4 anni, una coppia e due infermiere - di un britannico e una sudcoreana, in una zona montuosa della provincia di Saada. Il giorno dopo, lo Yemen ha confermato la morte di due tedesche e della sudcoreana, i corpi delle quali sono stati trovati nella regione di Noshur, nella provincia di Saada. I rapimenti non sono stati mai rivendicati e Sana’a ha accusato la guerriglia sciita - guidata dall’ex deputato Abdel Malek al Houti - che ha negato ogni responsabilità.


Sabato il ministro degli Interni yemenita, Motahar al-Masri, aveva segnalato che il suo governo non perdeva la speranza di trovare vivi i sei ostaggi. Una guerra frontale che ha provocato migliaia di morti contrappone dal 2004 la guerriglia sciita alle forze governative dal 2004 nella regione di Saada.










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