Autore di una frode stimata tra i 50 e i 65 miliardi di dollari, la più grande truffa nella storia della Borsa Usa, l’ex presidente del Nasdaq si è dichiarato colpevole di tutti gli undici capi d’accusa contestati
New York, 27 giugno 2009 - Il procuratore federale ha chiesto alla corte federale di Manhattan di condannare a 150 anni di carcere Bernard Madoff, il finanziere autore della più grande truffa della storia di Wall Street. Autore di una frode stimata tra i 50 e i 65 miliardi di dollari e basata sullo ‘schema Ponzi', l’ex presidente del Nasdaq si è dichiarato colpevole di tutti gli undici capi d’accusa contestatigli e sta attendendo in carcere la sentenza, prevista per lunedì.
"I crimini di Madoff sono stati di dimensioni straordinarie - si legge nel documento presentato dall’accusa al giudice - Per esempio, le frodi finora nota, superiori ai 13 miliardi di dollari, sono 32 volte maggiori del limite minimo per il quale è previsto l’ergastolo nel codice penale statunitense. Una condanna ragionevole in questo caso sarebbe di 150 anni, o, altrimenti, una condanna in grado di assicurare che Madoff rimanga in carcere per il resto dei suoi giorni e sia di forte deterrenza generale".
Il giudice distrettuale Denny Chin ha intanto dato il via libera all’accordo tra la procura federale e Madoff che prevede che il finanziere rinunci ai suoi diritti di proprietà su asset per un valore fino a 170 miliardi di dollari, ovvero il denaro che sarebbe confluito nel conto principale con il quale il finanziere gestiva la frode.
agi