Sul volo della Yemenia Air 153 persone (di cui 66 francesi) compresi 11 membri dell’equipaggio. Il velivolo era partito da Parigi, ultimo scalo nello Yemen. Croce Rossa: "le condizioni della ragazzina non sono preoccupanti", viaggiava insieme con la madre. Vive a Marsiglia e si chiama Bakary Baya
Sanaa (Emirati Arabi Uniti), 30 giugno 2009 - E' una ragazza di 14 anni, il sopravvissuto all’incidente dell’Airbus A310 della compagnia Yemenia, e’ stata ricoverata in ospedale a Moroni, la capitale delle isole Comore, in condizioni ‘’non preoccupanti’’. Lo ha annunciato all’Afp la portavoce locale della Croce Rossa, Ramulati Ben Ali.
La ragazza viaggiava insieme con la madre. Vive a Marsiglia e si chiama Bakary Baya.
La ragazza è stata ricoverata nell’ospedale El Maarouf di Moroni. Quando l’hanno individuata, nuotava tra i cadaveri e i rottami dell’aereo, ha raccontato un soccorritore a Europe 1: "La abbiamo lanciato un ancoraggio ma non riusciva ad aggrapparvisi. Allora mi sono gettato in mare per recuperarla. Tremava, tremava tantissimo, e tre maancora. È cosciente, parla, e trema".
In un primo momento si era sparsa la voce che il sopravvissuto fosse un bimbo di 5 anni, tra le 153 persone a bordo dell’Airbus della compagnia yemenita Yemenia Air, precipitato al largo delle Comore. Per gli altri, compreso il comandante, contrariamente a quanto riferito dal ministro dei Trasporti comorese, non c’è stato scampo.
E per la Airbus si apre un altro capitolo doloroso: il velivolo era stato revisionato completamente a maggio scorso in Yemen sotto la supervisione della stessa Airbus. Il velivolo -che trasportava 142 passeggeri e 11 membri d’equipaggio- stava percorrendo l’ultimo tratto del volo Parigi-Marsiglia-Sanaa-Djibouti-Moroni.
Lunedì sera un Airbus A330-200 era decollato dall’aeroporto parigino di Roissy, per far scalo a Marsiglia, e poi a Sanaa (in Yemen), dove i passeggeri avevano cambiato apparecchio, imbarcandosi a bordo di un Airbus A310.
L’aereo A310 decollato da Djibouti doveva atterrare intorno all’una di notte (ora italiana) a Moroni, capitale delle Isole Comore. Ma poco prima dell’atterraggio, alle 00:51 Ora italiana, il velivolo è scomparso dagli schermi: mancavano appena una trentina di chilometri dall’aeroporto, ma nella zona imperversavano pessime condizioni atmosferiche, con mare agitato e venti che soffiavano a 61 chilometri all’ora.
"L’Airbus A310 della Yemenia era stato controllato nel 2007 dalla Direzione generale dell’Aviazione Civile in Francia, che aveva constato un certo numero di difetti, ma a causa dei difetti riscontrati gli era stato proibito di sorvolare lo spazio aereo francese, ha rivelato il ministro dei Trasporti di Parigi, Dominique Bussereau.
Parlando a i-Tele News, il ministro ha spiegato che la Yemenia è una compagnia che "veniva monitorata molto da vicino" per la sicurezza e proprio all’aereo precipitato era stato negato il permesso di sorvolo "per i numerosi difetti riscontrati".
Adesso si tenta di correre ai ripari: il commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, ha chiesto una ‘lista nera' mondiale delle aviolinee non sicure, simile a quella già attiva e che "funziona abbastanza bene" nell’Unione Europea.
LE CONDIZIONI DELL'AEREO
L'Airbus A310 della Yemenia precipitato nella notte al largo delle isole Comore era stato revisionato completamente a maggio sotto supervisione della stessa Airbus. Lo ha dichiarato il ministro dei trasporti yemenita
Invece, secondo fonti di Airbus Francia, l'aereo era vecchio e ‘difettoso': aveva 19 anni - durante i quali ha accumulato 52mila ore di volo e circa 17.300 tratte - ed era in servizio con la compagnia yemenita dal 1999.
Alla tv francese, il sottosegretario ai Trasporti di Parigi, Dominique Bussereau, ha detto che le autorità dell’Aviazione tenevano sotto stretto controllo la Yemenia Airways, avendo rilevato "molti difetti" sull’aereo precipitato prima che "sparisse dai cieli francesi".
"L’A-310 in questione era stato ispezionato nel 2007 dal Dgac, l’autorità dei trasporti francesi, che aveva rilevato un certo numero di difetti. Da allora, l’aereo non era tornato in Francia», ha spiegato Bussereau, precisando che "la compagnia aerea non era sulla lista nera, ma era sottoposta a controlli più rigidi da parte nostra e stava per essere interrogata dalla commissione sicurezza dell’Unione Europea".