Un gruppo di comoriani ha bloccato a Parigi un volo della compagnia Yemenia. E la Ue avverte la compagnia aerea: "Entro il 10 luglio invii informazioni dettagliate"
Roma, 1 luglio 2009 - Una delle scatole nere dell’Airbus A310 della compagnia Yemenia, che è precipitato ieri notte con 153 passeggeri a bordo al largo delle Isole Comore, è stata localizzata ieri pomeriggio e le operazioni per il recupero inizieranno oggi. Lo ha annunciato il Segretario di Stato della Cooperazione Alain Joyandet citato da un portavoce.
“Il segnale della scatola nera è stato localizzato ieri alle 16.30 locali (le 14.30 in Italia) da una pattuglia aerea a 40 chilometri dalle coste della Grande Comore”, ha detto Joyandet.
Una nave francese dovrebbe arrivare nella giornata di oggi nella zona per cominciare le operazioni di recupero.
PADRE SOPRAVVISSUTA DENUNCIA: 'AEREI-BARA'
Un gruppo di comoriani ha bloccato questa mattina all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi un volo della compagnia Yemenia, diretto alle Comore. I manifestanti hanno accusato la compagnia yemenita di usare vecchi aerei per la rotta delle Comore, come quello precipitato ieri nell’Oceano indiano con 153 persone a bordo.
Le autorità dello scalo hanno fatto poi partire l’aereo da un altro terminal, con 100 persone a bordo. Il volo farà scalo a Marsiglia e poi si dirigerà verso Sanaa, capitale dello Yemen, la stessa rotta seguita ieri dall’aereo precipitato. Tuttavia è previsto che il volo da Sanaa alle Comore proseguirà sullo stesso Airbus A330 partito da Parigi. Nell’incidente di ieri, i passeggeri erano stati trasferiti a Sanaa a bordo di un vecchio Airbus A310.
Le autorità francesi avevano vietato a quel velivolo di atterrare in Francia, dopo aver riscontrato anomalie a bordo. Un altro volo della Yemenia che doveva partire oggi da Marsiglia per le Comore è stato intanto annullato.
C’è grande rabbia ed emozione nella comunità comoriana in Francia per l’incidente di ieri, al quale è sopravvissuta solo una ragazzina di 14 anni, Baya Bakari. Il padre della piccola, Karim, che ha perso la moglie nell’incidente, non ha nascosto di provare «rabbia e odio». Ai media francesi ha raccontato di aver preso più volte quella linea, denunciando che alla partenza da Parigi o Marsiglia tutto andava bene, ma che nello Yemen i passeggeri venivano trasferiti su «aerei-bara».
COMORE ACCUSA LA FRANCIA
Intanto il governo delle Comore ha accusato la Francia di non averlo informato degli aerei insicuri utilizzati dalla compagnia Yemenia per raggiungere l’arcipelago. «I francesi avrebbero dovuto informarci dei problemi di quell’aereo. Sarebbe stato più facile per noi se i francesi ci avessero dato la lista degli airbus considerati inadatti al volo», ha dichiarato il vice presidente delle Comore, Idi Nadhoim, alla rete televisiva France 24.
AVVERTIMENTO UE
La Commissione europea ha inviato una lettera alla compagnia aerea Ymenia, dopo il disastro aereo avvenuto al largo delle isole Comore. Lo ha riferito il portavoce Fabio Pirotta, precisando che Bruxelles chiede alla compagnia ‘’tutte le informazioni dettagliate relative all’incidente entro il 10 luglio prossimo’’.
La decisione di chiedere informazioni a Ymenia era gia’ stata annunciata ieri dal vicepresidente della Commissione, titolare per i Trasporti, Antonio Tajani, che sui problemi della sicurezza aerea, dopo il disastro, ha incontrato il direttore dell’Agenzia europea Patrick Goudou.