"A causa delle interferenze nei disordini post-elezione, hanno perso i requisiti per mantenere colloqui sul nucleare con l’Iran", ha detto Hassan Firouzabadi, capo di stato maggiore dell'esercito. Karroubi: "Non riconosco Ahmadinejad"
Roma, 1 luglio 2009 - Schiaffo dell’Iran all’Unione europea. L’Ue, ha detto il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, non ha i titoli per dialogare sul programma nucleare iraniano dopo che i Paesi membri hanno «interferito» con le vicende interne dell’Iran. «A causa delle interferenze di questo gruppo (l’Ue, ndr.) nei disordini post-elezione, essi hanno perso i requisiti per mantenere colloqui sul nucleare con l’Iran» ha detto Hassan Firouzabadi all’agenzia di stampa Fars.
Ma per Franco Frattini il dialogo con l’Iran rimane aperto fino a dicembre. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, rispondendo ai giornalisti in merito alla possibilità che dal G8 de L’Aquila possano arrivare sanzioni nei confronti della repubblica islamica. Il presidente americano Barack Obama «ha teso la mano fino a dicembre», ha affermato Frattini, «e credo che non dovremo ritirarla» prima di quella data. Il titolare della Farnesina ha ricordato che il 24 settembre si riunirà a New York il gruppo G8 dei ministri degli Esteri e in quella occasione «faremo il punto e si valuterà il da farsi». «A settembre», ha aggiunto il ministro a margine di una conferenza stampa a Villa Madama con il collega croato Gordan Jandrokovic, «saremo in grado di dire se le cose stanno marciando nella direzione giusta oppure no».
Sul fronte interno, intanto, Mehdi Karroubi, uno degli sconfitti nelle elezioni presidenziali, rilancia la sfida e annuncia di non riconoscere la rielezione di Ahmadinejad. «Non considero legittimo questo governo» ha scritto Karroubi sul sito web del suo partito, «continuerò la mia lotta usando ogni mezzo e sono pronto a collaborare con il popolo e con i gruppi riformisti».
Ahmadinejad ha rinunciato a partecipare al vertice dell’Unione africana a Sirte, in Libia. La partecipazione del presidente iraniano al 13mo vertice dell’Unione africana era data per certa ieri, quando il Consiglio dei guardiani ha ratificato la sua elezione per un secondo mandato, ma oggi la presidneza ci ha ripensato. «Una buona notizia» ha commebntato un diplomatioco europeo. La scelta ha rilassato la tensione tra i Paesi dell’Ua che non erano stati consultati da Gheddafi.
Le autorità iraniane hanno chiesto all’Interpol di emettere un mandato di cattura per Arash Hejazi, il medico che soccorse Neda, la giovane assassinata a Teheran. Il medico riuscì a riparare a Londra, e a confermare che era stato un miliziano basiji a uccidere la ragazza, diventata in seguito un simbolo della rivolta contro il regime. Il capo della polizia iraniana, Ismail Ahmadi-Moghaddam ha accusato Arash aver creato un «polverone» su un fatto alla cui origine, invece, vi sarebbe «uno scenario creato ad arte, senza alcuna relazione con le rivolte di Teheran"
fonte agi