Il ministro dei trasporti, Dominique Busseareau: "Se non le troviamo con i metodi classici, continueremo con le esplorazioni sottomarine". A bordo del velivolo c'erano 228 persone, tra cui dieci italiani
Parigi, 3 luglio 2009 - Le ricerche delle scatole nere dell’Airbus dell’Air France, precipitato lo scorso primo giugno nell’Atlantico, non saranno interrotte. "Dovremmo fermarci il 10 luglio, ma non possiamo. Se non le troviamo con i metodi classici, continueremo con le esplorazioni sottomarine", ha dichiarato il ministro dei trasporti, Dominique Busseareau, alla radio francese. Il segnale che permette di rintracciare i dispositivi viene emesso solo per trenta giorni. Il ministro ha spiegato che le possibilità di ritrovare le scatole nere sono molto basse, ma che si continuerà a cercare.
Ieri gli investigatori francesi avevano confermato che l’aereo, in volo da Rio de Janeiro a Parigi con 228 persone a bordo, procedeva a velocità elevata, ma era ancora intatto al contatto con l’acqua e si è spezzato solo nell’impatto.
fonte agi