Obama ai gay Usa:
"Sarete accettati
dalle forze armate"
Il presidente ha annunciato la fine della politica del “non chiedere, non dire”, che permetteva ai gay di arruolarsi soltanto a patto di non dichiarare il proprio orientamento. E sul Nobel dice: "Spero di meritare il riconoscimento". Tutte le reazioni nel mondo
Washington, 11 ottobre 2009 - Il presidente Usa Barack Obama ha annunciato la fine della politica del “non chiedere, non dire”, che permetteva ai gay di arruolarsi nelle forze armate soltanto a patto di non dichiarare il proprio orientamento sessuale.
Dunque, da adesso in poi negli Stati Uniti, gay e lesbiche saranno accettati pienamente nelle forze armate. Obama lo ha annunciato in un discorso di fronte a migliaia di persone nel corso di un evento organizzato dalla Human Rights Campaign, il maggiore gruppo statunitense per la tutela dei diritti degli omosessuali.
Il presidente ha detto "porrò fine al ‘non chiedere, non dire’. Questo è il mio impegno con voi". La frase di Obama, che è stata seguita da un’ovazione, faceva riferimento alla formula con la quale si riassume l’attuale politica delle forze armate statunitensi nei confronti degli omosessuali: e’ vietato il servizio militare ai gay dichiarati, ma se uno non manifesta apertamente il suo orientamento sessuale, nessuno può chiedergli niente.
Intanto a Washington migliaia di gay e lesbiche hanno sfilato, dalla Casa Bianca al Campidoglio, per chiedere al presidente Usa di mantenere la sua promessa di combattere le discriminazioni contro gli omosessuali e di permettere ai gay di prestare servizio liberamente nelle forze armate. La folla, colorata dalle bandiere arcobaleno, ha urlato e cantato slogan come “Hey Obama, lascia che mamma sposi mamma”.
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