Usa, esplode centrale Morte nella 'little Sicily' del Connecticut
L'esplosione è avvenuta domenica mattina a Middletown, città con un'alta concetrazione di emigrati siciliani. Il bilancio provvisorio è di 5 morti e 12 feriti, ma si teme una strage
Middletown (Connecticut), 8 febbraio 2010 - Le squadre di soccorso, aiutate da cani addestrati, lavorano senza sosta alla ricerca di eventuali sopravvissuti tra le macerie della centrale elettrica, esplosa domenica mattina, a Middletown, la città del Connecticut chiamata 'little Sicily' per la sua alta concentrazione di emigranti siciliani.
Al momento il bilancio è fermo a 5 vittime e 12 feriti. Ma le autorità hanno confermato di non sapere quante persone erano presenti nell’impianto della Kleen Energy, al momento della tragedia.
L’esplosione, avvenuta mentre gli operai purgavano il sistema di immissione del gas, è stata così violenta che ha infranto le finestre e creato crepe delle abitazioni vicine, mentre l’onda d’urto ha fatto tremare le case a una quindicina di chilometri di distanza, tanto che in molti hanno pensato a un terremoto. Gli operai presenti, 50 o 100 a seconda delle fonti, stavano completando la realizzazione dell’impianto e, se non si completerà prima la lista dei presenti, le autorità non riusciranno a fare un bilancio certo delle vittime.
La Farnesina è in contatto con le autorità locali per accertare se tra le vittime risultino anche cittadini italiani, vista l'alta concetrazioni di emigrati soprattutto dalla città siracusana di Melilli con cui Middletown è anche gemellata.
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