Ucraina, Yanukovich batte la Timoshenko Ma parla in russo: è subito polemica
Con il 95% delle schede scrutinato ottiene il 48,23% dei voti, la rivale si ferma al 46,14%.Il presidente uscente Yushenko: "Deve vergognarsi di aver tenuto in russo il suo primo discorso dopo la chiusura delle urne"
Kiew, 8 febbraio 2010 - Viktor Yanukovich ce l’ha fatta: con lo spoglio arrivato oltre il 95% dei voti raccoglie il 48,23% dei voti e anche senza dati definitivi può considerarsi il nuovo presidente dell’Ucraina. Ma già fioccano le polemiche. "Yanukovich deve vergognarsi di aver tenuto in russo il suo primo discorso dopo la chiusura delle urne", ha dichiarato il presidente uscente Viktor Yushenko, aprendo una polemica destinata a durare.
"Ma - ha proseguito - è poco probabile che lo capisca: per questo tutto il Paese prova vergogna, sia gli abitanti delle regioni orientali che occidentali". "Sono pronto a trovargli i migliori insegnanti della lingua ucraina dell’università nazionale di Leopoli perché gli ucraini che hanno votato per lui non si vegnognino del loro candidato", ha aggiunto.
Attesissima adesso la conferenza stampa di Yulia Tymsohenko. Distanziata di 2,09 punti percentuali, la premier ottiene il 46,14% delle preferenze e dovrebbe ammettere la sconfitta. Ma non è detto che rinunci all’ennesimo colpo di scena e che annunci, piuttosto, una battaglie legale per verificare l’esito del voto di ieri.
In attesa dei risultati definitivi, il candidato filorusso già ieri sera ha dichiarato vittoria e ha invitato la Tymoshenko a dimettersi. "Ringrazio Dio di averci permesso di aprire un nuovo capitolo nella storia del nuovo Paese", ha detto, quando gli exit poll e poi i primi risultati gli promettevano una vittoria con ampio vantaggio.
Nei giorni scorsi Tymoshenko ha minacciato di ricorrere alla piazza in caso di nuovi brogli e ieri sera ha rifiutato di accettare la sconfitta, annunciando di voler attendere "sino all'ultima scheda". Pesa però il giudizio sul voto di ieri degli osservatori dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce), che promuove il la consultazione. Uno scrutinio "trasparente e onesto", secondo la missione degli osservatori.
In ogni caso, il ballottaggio di ieri ha confermato la polarizzazione del voto in Ucraina, con una divisione quasi equanime delle preferenze e la conferma di un Est filorusso e di un Ovest più sensibile alla linea filo-occidentale.
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