Italiano muore in crociera Guarda il video
dell'onda gigante
Giuseppe Neri era in vacanza con moglie e figlio sulla Louis Majesty. L’acqua ha invaso le sale: ci sono almeno quattordici feriti e un'altra vittima, un cittadino tedesco. L'incidente al largo della Spagna

Genova, 4 marzo 2010 - Si chiamava Giuseppe Neri, ed era in vacanza con la famiglia sulla nave da crociera cipriota Louis Majesty: il genovese di 52 anni ieri è stato ucciso da un’onda anomala che ha spaccato i vetri del salotto dove si trovavano molti passeggeri ad ammirare il mare in tempesta. L’acqua ha invaso le sale: ci sono almeno 14 feriti e un’altra vittima, un cittadino tedesco.
La nave cipriota, battente bandiera maltese, era salpata da Cartagena, sulla costa della Murcia, nel sud-est della Spagna, diretta a Barcellona con a bordo 1350 passeggeri e 580 membri dell'equipaggio. A Barcellona però l’attracco era troppo complicato causa il maltempo e il capitano ha deciso di puntare verso Genova. Lungo la strada, l’incidente nel mare in tempesta. Giuseppe Neri era un dipendente civile dell’Istituto Idrografico della Marina.
L’agenzia di Genova della compagnia greco-cipriota Louis Cruises ha confermato che è stata annullata la crociera nel Mediterraneo centrale della Louis Majesty che sarebbe dovuta partire oggi. La nave riprenderà servizio il 12 marzo.
Si trovano in un albergo di Barcellona e hanno ricevuto "assistenza psicologica" la moglie ed il figlio tredicenne della vittima: lo ha detto all’Ansa il console generale d’Italia a Barcellona Daniele Perico, che li ha incontrati questa mattina. Il console aveva già avuto un primo contatto telefonico con la madre e il figlio di Neri ieri sera, quando sono stati portati a terra e sono stati assistiti da due dottoresse e da una psicologa - una procedura automatica in Spagna in ogni incidente grave - dei servizi di emergenza della capitale catalana.
La donna e il ragazzo, tutt’ora in stato di choc e sempre seguiti dagli psicologi, hanno espresso questa mattina in un incontro con il console il desiderio "di rientrare al più presto in Italia" ha riferito Perico. Il console ha detto anche che dal racconto dei due supertiti si evince che il figlio, uscito illeso, "si è salvato per miracolo": si trovava a fianco al padre nel momento dell’impatto con l’onda che ha spaccato le finestre della sala della nave nella quale si trovava la famiglia di Genova, ma la madre e’ riuscita a trarlo in salvo.
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