L'Effetto Velina conquista i laburisti E Brown candida Gloria De Piero, star tv
Seggio blindato per Gloria De Piero, figlia di emigranti. Dopo le "Cameron’s Cuties", le bellezze di David Cameron, ora è il turno delle "Brown Sugars"

- Elezioni in Iraq, urne aperte tra i colpi di mortaio:almeno 38 morti
- Pakistan, giallo sull'arresto del portavoce Usa di al Qaeda
- Trema la Turchia:scossa nella nottedi 6 gradi RichterFinora 38 morti
- Nigeria, furiosi scontritra islamici e cristianiOltre trecento morti
- Corea del Sud, coppia lascia morire di fame la figlioletta per allevarne una virtuale
LONDRA, 8 marzo 2010 - Il potere di una bella donna in politica è noto. E così, dopo aver criticato l’Italia per le «veline», la Gran Bretagna ha deciso di copiarci per incoraggiare gli elettori alle prossime politiche. Dopo le «Cameron’s Cuties», le bellezze di David Cameron, fatte sfilare nei ranghi conservatori, ora è il turno del partito di governo, che ha puntato su alcuni volti belli e riconoscibili, le «Brown Sugars», zuccherini di Brown (un doppio senso con brown sugar, ovvero lo zucchero integrale).
Tra queste spunta un nome italianissimo: Gloria De Piero, nata in Inghilterra da genitori italiani, famiglia di emigranti, che si era già conquistata le simpatie dell’ex-primo ministro Tony Blair, che in passato l’aveva nominata sua giornalista televisiva preferita. La De Piero, classe ’72, è infatti molto un’apprezzata corrispondente politica per GMTV (canale televisivo terrestre britannico), incarico delicato e difficile che ha svolto con successo e che ha lasciato questo week-end per perseguire una carriera politica.
Donna grintosa e in gamba, la De Piero è anche molto bella, il che non guasta. Recentemente è stata votata una delle 100 donne più sexy del mondo da una rivista maschile (FHM), che l’ha piazzata all’85esimo posto, superando persino Kate Moss e Kylie Minogue. Ma la candidatura della De Piero, che ha realizzato diverse interviste con Blair, persino in Medio Oriente, ha fatto storcere il naso a molti duri e puri del partito laburista, che non volevano nomi glamour per le elezioni. La giornalista peraltro è candidata in una circoscrizione sicura per il labour, quella di Ashfield nel Nottinghamshire, finora detenuta dall’ex-ministro della difesa Geoff Hoon.
HOON HA DECISO di non ricandidarsi, a seguito del suo fallito tentativo di boicottare Gordon Brown (nel tondo) nell’ultima legislatura, oltre al fatto che è stato beccato con le mani nel sacco nel recente scandalo sui rimborsi spese dei parlamentari. La De Piero è un tipo molto schivo e determinato che non rilascia interviste ai giornali e che preferisce parlare con i suoi elettori. Le ultime voci dicono che sarebbe così decisa a vincere che si sarebbe addirittura trasferita a vivere ad Ashfield e che si stia dedicando alla propaganda porta a porta.
I suoi detrattori vedono però la 37enne giornalista come una «raccomandata» del primo ministro, che l’ha conosciuta a Londra e che l’avrebbe molto apprezzata, tanto da invitarla a Chequers (residenza del premier fuori Londra) per il week-end. Brown, figlio di un ministro della chiesa scozzese, di primo acchito non sembrerebbe un colto estimatore di donne. Eppure, a soli 21 anni, è riuscì a farsi eleggere rappresentante degli studenti all’Università di Edimburgo grazie alle originali Brown Sugars, le belle ragazze che nel 1973 distribuivano manifesti con il suo nome in minigonna
| |











