Vignette su Maometto, 7 arresti a Dublino: volevano uccidere il disegnatore
La polizia irlandese ha arrestato sette musulmani, quattro uomini e tre donne: volevano colpire Lars Vilks, lo svedese che nel 2007 pubblicò una vignetta che raffigurava il profeta Maometto con il corpo di un cane

Dublino, 9 marzo 2010 - Sette musulmani, quattro uomini e tre donne, sono stati arrestati in Irlanda con l’accusa di aver ordito un complotto per uccidere Lars Vilks, lo svedese che nel 2007 pubblicò una vignetta che raffigurava il profeta Maometto con il corpo di un cane. Lo ha riferito la polizia, secondo cui gli arrestati sono parte di una organizzazione più ampia che voleva eliminare il vignettista.
All’operazione hanno partecipato anche la Cia, l’Fbi e altre intelligence di paesi europei. Dopo la pubblicazione della vignetta una organizzazione che si firmava Al Qaeda in Iraq aveva piazzato una taglia di 100mila dollari sulla testa di Vilks e di 50mila su quella del suo editore. La polizia non ha fornito dettagli sulle generalità degli arrestati, che sarebbero di età compresa tra i 20 e i 40 anni.
Secondo l’emittente «RTE» sono marocchini e yemeniti a cui era stato riconosciuto lo status di rifugiati e per questo sono legalemnte nel Paese. La vignetta fu pubblicata dal quotidiano svedese «Nerikes Allehanda» il 18 agosto 2007 e causò le vibranti proteste della comunità musulmana di Oerebro, a ovest di Stoccolma, dove ha sede il giornale. A gennaio, secondo quanto riferito dalla polizia tedesca, Vilks aveva ricevuto minacce di morte dalla Somalia.
Nel febbraio del 2008 la polizia denunciò un complotto per uccidere un altro vignettista, il danese Kurt Westergaard, 74 anni, autore cinque anni fa di alcune caricature di Maometto pubblicate da quotidiano «Jyllands Posten» che offesero i musulmani, causarono 150 morti nei disordini in diverse città musulmane a crearono tensioni a livello diplomatico tra la Danimarca e i paesi arabi. All’inizio di quest’anno un somalo di 27 anni ritenuto legato al movimento islamico Al Shabab e ad Al Qaeda nel Maghreb aveva cercato di uccidere Westergaard a colpi d’ascia nella sua casa di Aarhus ed era stato arrestato.
Il vignettista si era accorto in tempo dell’irruzione ed era riuscito ad avvertire la polizia. Da allora vive protetto nel timore che venga attuata la fatwa lanciata dagli imam integralisti.
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