Francia, batosta per Sarkozy La gauche vola oltre il 54%
Exit poll alla mano, l’unione delle liste di sinistra - socialisti, verdi e sinistra radicale - al ballottaggio delle regionali francesi porta la “gauche” al 54% delle preferenze strappando al centrodestra anche la Corsica: all'inquilino dell'Eliseo resta solo il tradizionale feudo dell’Alsazia
Parigi, 21 marzo 2010 - L'unione fa la forza: exit poll alla mano, l’unione delle liste di sinistra - socialisti, verdi e sinistra radicale - al ballottaggio delle regionali francesi porta la “gauche” al 54% delle preferenze strappando al centrodestra anche la Corsica e lasciando nelle mani dell’Ump sul territorio metropolitano solo il tradizionale feudo dell’Alsazia.
A sorprendere non è tanto la distribuzione delle regioni - quattro anni fa la sinistra ne conquistò 20 su 22 per poi venire pesantemente sconfitta alle presidenziali - quanto il dato percentuale, oltre la metà delle preferenze con un grande peso della componente ecologista-radicale: al primo turno il Ps era stato il primo partito con il 29% dei voti, ma i verdi e le altre liste di sinistra avevano raccolto il 18%.
Va notato che l’astensione, pur non avendo raggiunto i livelli record del primo turno, si è attestata oltre il 50%: un dato che non ha forse aiutato il centrodestra, che tuttavia al ballottaggio ha di fatto riconquistato solo i voti travasati dal Front National, il che implica che la maggiore mobilitazione è stata equamente divisa fra i due schieramenti, divisi da 18 punti percentuali.
Torna sulla scena dunque la “gauche plurielle” alla quale risale di fatto l’ultima vittoria socialista alle politiche: uno schieramento che dovrebbe resistere fino alle prossime presidenziali, anche se la lotta in seno al Ps per la candidatura all’Eliseo non si preannuncia certo “soft”, con le due primedonne Martine Aubry, attuale Segretario, e Segolene Royal (plebiscitata nella sua circoscrizione) pronte ad affilare le armi.
Una preoccupazione in più per l’attuale inquilino dell’Eliseo: Nicolas Sarkozy è stato punito forse al di là delle proprie previsioni, pagando lo scotto della crisi economica, di un riformismo a tutti i costi a volte percepito come eccessivo, e di un altrettanto eccessivo presenzialismo sui tabloid. Domani alle 9 il Presidente riceverà il Primo ministro Francois Fillon per discutere sul “messaggio dei francesi”: probabile che venga deciso un rimpasto di governo, peraltro adombrato dallo stesso Fillon che in conferenza stampa ha affermato di volersi assumere la sua parte di responsabilità per la sconfitta.
LA FELICITA' DI MARTINE AUBRY - E’ una “vittoria senza precedenti per le liste di sinistra unite” quella che è uscita dalle urne del secondo turno delle regionali francesi: lo sottolinea Martine Aubry, leader del partito socialista francese che. Un successo che è uno schiaffo al presidente conservatore Nicolas Sarkozy.
“Vorrei salutare tutti i compagni della sinistra e dell’ecologia, tutti i francesi e tutte le francesi che ci hanno dato fiducia” ha detto Aubry soffermandosi ad ammirare “il bel nome di “Unione” fra le liste di sinistra”. E ha aggiunto, “Ora dobbiamo riconquistare pienamente la fiducia dei francesi”. Difatti la vittoria delle liste di sinistra unite, quella che un tempo veniva chiamata la “gauche plurielle”, fa sperare alla sinistra adesso la rivincita alle presidenziali del 2012.
“Riceviamo questa vittoria con responsabilità in un momento di crisi” ha detto Aubry riferendosi alle capacità fattive della ‘gauche’, “i francesi hanno parlato, bisogna che siano ascoltati.
I francesi ci vogliono “uniti”. E ancora: “Da domani saremo al lavoro nelle nostre regioni e terremo fede ai nostri impegni per gli agricoltori, il lavoro, gli alloggi, i trasporti, le Pme e la tutela dell’ambiente”. Infine secondo Aubry “molti astenendosi hanno espresso il rifiuto della politica del presidente Sarkozy sanzionando una politica ingiusta”.
FILLON: “MI ASSUMO RESPONSABILITÀ” - Dopo la disfatta del centrodestra alle elezioni regionali, il premier francese Franþois Fillon ha dichiarato di volersi assumere la sua parte di responsabilità, dicendosi “deluso” per il risultato.
“Mi assumo la mia parte di responsabilità e domani mattina ne parlerò con il presidente” Nicolas Sarkozy, ha dichiarato Fillon in conferenza stampa, senza specificare se in agenda vi sia un rimpasto di governo, come ipotizzato alla vigilia del voto: l’incontro è stato fissato alle 9 del mattino e - come si legge in un comunicato dell’Eliseo - servirà a “fare il punto sul messaggio dei francesi”.
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