Usa, ok alla storica riforma della sanità Il Washington Times:
"Una misura socialista"
Via libera con una maggioranza di 219 voti contro 212, tre più del necessario. Mutua estesa a 32 milioni di americani
Washington, 22 marzo 2010 - Svolta negli Stati Uniti: dopo oltre un secolo di tentativi andati a vuoto e un anno di negoziati politici, la riforma sanitaria è diventata realtà, assicurando un posto nella storia a Barack Obama. La Camera dei rappresentanti ha adottato il testo nella versione approvata dal Senato il 24 dicembre, con una maggioranza di 219 voti contro 212, tre più dei 216 necessari, nonostante il no compatto dei 178 repubblicani a cui si sono uniti una trentina di democratici. "Questa sera abbiamo superato il peso della politica, mentre tutti gli specialisti sostenevano che questo non sarebbe stato più possibile", ha commentato entusiasta Obama, "non ci siamo arresi al cinismo, alla sfiducia, alla paura. Abbiamo dimostrato che restiamo un popolo capace di grandi cose".
Per il presidente è stata "una risposta alla chiamata della storia": "Non abbiamo avuto paura del futuro, lo abbiamo modellato". La riforma estenderà i servizi sanitari a 32 milioni di americani grazie all’allargamento della copertura dei programmi di salute pubblica (Medicare, già ribattezzata Obamacare, finora limitata ai cittadini indigenti) e grazie ai sussidi alle famiglie che non possono acquistare polizze private.
Non un welfare all’europea, ma comunque un sistema che permetterà ai giovani fino a 26 anni di avere la mutua dei genitori e agli anziani di pagare le medicine senza interruzioni. Inoltre non si potrà più negare o revocare una polizza ai malati cronici e a chi ha problemi di salute preesistenti.
La svolta per arrivare a una riforma di cui si discuteva dalla presidenza di Theodore Roosevelt (1901-1909) e al centro di un acceso scontro politico nell’ultimo anno, è stato il compromesso sull’aborto. Infatti è stato decisivo il sì del drappello di democratici anti-abortisti, arrivato dopo aver strappato in extremis alla Casa Bianca un decreto sul bando all’uso di fondi pubblici nelle interruzioni volontarie di gravidanza.
Obama, che ha seguito il voto dalla East Room insieme al suo vice Joe Biden, ha ringraziato la speaker Nancy Pelosi: "Hai fatto quel che nessuno prima di te aveva fatto". Lei aveva suggellato il voto con il martelletto usato nel 1965 per sancire la creazione di Medicare. Il voto farà rischiare la rielezione a molti deputati democratici, nelle elezioni mid-term di novembre, visto che il costo della riforma (940 miliardi di dollari in 10 anni) la rende tuttora poco popolare.
Sull’approvazione della riforma resta ancora un piccolo margine di incertezza. Nei prossimi giorni il testo del Senato andrà alla firma di Obama, mentre la legge di accompagnamento passerà al Senato per essere votata a maggioranza semplice. In caso di emendamenti, il testo tornerebbe alla Camera.
Fonte Agi
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