Usa, seguiva Google Maps e fu investita: ora chiede i danni
La donna sostiene di essere stata investita da un'auto per aver percorso a piedi un'autostrada molto trafficata senza nessun tipo di passaggio pedonale

Roma, 31 maggio 2010 - Nuova causa legale contro Google. Questa volta a portare in tribunale il più famoso motore di ricerca è una donna statunitense, che afferma di essere stata investita per aver percorso a piedi un’autostrada per aver seguito alla lettera le istruzioni di Google Maps.
Lauren Rosenberg, questo il nome della presunta vittima del servizio di mappe e navigazione on line di Google, afferma di aver cercato col suo BlackBerry le direzioni, per i pedoni, per un itinerario a Park City, nello Utah, e di essere stata condotta su un’autostrada molto trafficata senza nessun tipo di passaggio pedonale, dove è stata quindi investita da Patrick Harwood.
L'episodio è accaduto il 19 gennaio 2009, ma la causa è stata depositata adesso presso una corte distrettuale dello Utah. La signora Rosenberg cita in giudizio per oltre 100 mila dollari di danni sia Harwood, sia Google.
Proprio il motore di ricerca, secondo i suoi legali, sarebbe colpevole di averle fornito le indicazioni senza avvertire che quella strada non era sicura da percorrere a piedi perché sprovvista di marciapiedi o passaggi pedonali. L'indicazione compare, di fatto, sullo stesso itinerario creato dal sito web di Google Maps, ma la donna sostiene che utilizzando l’applicazione dal suo BlackBerry non ha ricevuto lo stesso avvertimento.
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