Il sacrificio di Gigli a Herat 'Eroe, ha salvato altri soldati' VIDEO I due militari in azione
Lo ha riferito il ministro della Difesa Ignazio La Russa al Senato. Il maresciallo e il caporal maggiore De Cellis sono morti in seguito allo scoppio di un ordigno rudimentale. Timori per i prossimi mesi
Kabul, 29 luglio 2010 - E' previsto per domattina alle 9 l’arrivo a Ciampino delle salme dei due militari italiani morti ieri ad Herat, Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, in seguito allo scoppio di un ordigno rudimentale.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, durante l'informativa al Senato, ha detto comunque che quello in Afghanistan è "un impegno che il governo conferma pienamente nella consapevolezza della sua valenza per la stabilizzazione" del paese. “Ce lo chiede la nostra coscienza di italiani”, ha affermato. “Resta fermo l’obiettivo di operare affinché la missione di controllo del territorio possa passare, a partire dal 2013, sotto la responsabilità delle forze afghane in modo da disimpegnare i nostri militari”.
Il ministro ha poi svelato un retroscena: il primo maresciallo Mauro Gigli avrebbe salvato la vita agli altri militari italiani che erano in missione con lui prima di saltare in aria. "In base alle prime informazioni raccolte - ha detto La Russa - comunque da confermare con ulteriori indagini, sembra che il primo Maresciallo Gigli, capo team di bonifica, dopo il primo intervento, resosi conto del pericolo di una nuova imminente esplosione, abbia prontamente fatto allontanare gli altri militari presenti nell’area, rimanendo sul posto per intervenire insieme all’altro specialista, Caporal Maggiore Capo De Cillis. Questo atto ha, molto probabilmente, evitato danni ulteriori al nostro personale".
L’onda d’urto ha coinvolto anche "il capitano Federica Luciani procurandole un forte shock emotivo e lievi escoriazioni ad un braccio", ha continuato La Russa. Per fortuna le sue ferite sono lievi, sottolinea il ministro, che spiega che, dopo essere stata "sottoposta a Tac, con esito negativo, le sue condizioni non destano preoccupazioni". Ed "è con grande orgoglio che vi riferisco che il capitano ha subito manifestato la volontà di non essere trasferita in Italia ma di rimanere in zona d’operazioni".
Dalle pagine del Corriere della Sera il ministro ha sottolineato che i prossimi mesi saranno particolarmente difficili per il contingente italiano. "Questo e il prossimo saranno i mesi più pericolosi".
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