Afghanistan, Emergency riapre l'ospedale di Lashkar-Gah
Accordo fra il governatore di Helmand e Gino Strada. Era stato chiuso il 10 aprile dopo il fermo di tre operatori italiani, accusati di collaborare coi talebani
Milano, 29 luglio 2010 - Ha riaperto i battenti oggi il centro chirurgico di Emergency a Lashkar-Gah, chiuso il 30 aprile scorso dopo il ritrovamento di armi e dopo l’accusa a tre volontari italiani di essere collaboratori dei talebani. Un team composto da un chirurgo, due infermieri e un logista internazionale e da 140 afghani, tra personale medico, amministrativo e ausiliario, ha ripreso possesso della struttura dopo che una delegazione di Emergency guidata da Gino Strada, aveva incontrato lunedì scorso il governatore della regione di Helmand per verificare la possibilità di riapertura.
Nei giorni scorsi il governatore aveva vincolato la ripresa delle attività ad alcune condizioni, tra le quali la presenza di militari afghani intorno all’ospedale e il passaggio della gestione dell’ospedale al ministero della Sanità locale. Il governatore ha inoltre assicurato che Emergency continuerà a poter condurre in autonomie le attività dell’ospedale sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista gestionale.
Sulla decisione hanno influito le continue sollecitazioni della società civile afghana. Da quando il centro era stato chiuso infatti la popolazione locale aveva perso un luogo di cura fondamentale in quanto l’ospedale era l’unica struttura in grado di offrire assistenza chirurgica gratuita e di elevata qualità in tutta la provincia di Helmand.
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