Passaggio a Nordovest Dopo 150 anni ritrovato il veliero che lo scoprì
Intatto nei ghiacci artici
Il ponte della nave è emerso sotto quasi otto metri di ghiaccio. Per trovarlo i ricercatori hanno usato speciali sonar che hanno individuato lo scafo appoggiato sul fondo del mare
Roma, 29 luglio 2010 - Non se ne aveva più notizia da oltre 150 anni, ora è riemersa dai ghiacci. Per molto tempo gli archeologi avevano dato la caccia al relitto dell’'Investigator', una nave britannica che fu evacuata nel 1853 durante una missione di soccorso. Il vascello, che è stato rinvenuto quasi completamente intatto, si fermò a nord del Canada dopo aver superato la Groenlandia in direzione dell’Alaska.
L’Investigator, capitanata da Robert McClure, fu mandata nel 1850 alla ricerca delle due navi della spedizione di Franklin, ‘Erebus’ e ‘Terror’. La nave rimase bloccata dai ghiacci a Nercy Bay per oltre due anni, poi i marinai a bordo l’abbandonarono e furono salvati dalla squadra su slitta della Royal Navy. Alla fine l’Investigator ebbe successo dove Franklin fallì e al suo equipaggio è attribuita la scoperta del Passaggio a Nordovest.
Il ponte della nave è emerso sotto quasi otto metri di ghiaccio. Per trovarlo i ricercatori hanno usato speciali sonar che hanno individuato lo scafo appoggiato sul fondo del mare. Vicino al sito dove è stata effettuata la scoperta, nella Mercy Bay, sono state trovate anche tre tombe di alcuni dei marinai morti nel viaggio.
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