Germania, bufera sul libro del consigliere Bundesbank
Thilo Sarrazin, ex ministro socialdemocratico delle Finanze e attuale membro del consiglio direttivo della banca centrale tedesca, sta suscitando nel Paese roventi polemiche con il suo ultimo libro anti-immigrati. Il Governo: lo caccino. Tedeschi divisi

Berlino, 30 agosto 2010 - Le condanne dei politici sono unanimi e drastiche, a cominciare da Angela Merkel, ma dalla gente arriva il sostegno alle tesi sul "futuro islamico" della Germania, dipinto da Thilo Sarrazin nel suo libro in uscita oggi La Germania si distrugge da sola. Intervenendo ieri sera sulla prima rete televisiva pubblica Ard, il cancelliere ha avuto parole durissime per Sarrazin, definendo "assolutamente inaccettabili" le sue tesi sui pericoli futuri prodotti da una vasta immigrazione musulmana.
E sempre ieri, intervistato dal domenicale Welt am Sonntag, il banchiere di 65 anni ha affermato che ''tutti gli ebrei condividono un gene particolare, come i baschi condividono un certo gene che li differenzia dagli altri'', suscitando di nuovo le dure critiche da parte di alcuni esponenti del governo.
Quanto sostenuto dall'ex ministro socialdemocratico delle Finanze della città-Stato di Berlino, e attuale membro del consiglio direttivo della Bundesbank, la banca centrale tedesca,"esclude e getta disprezzo su un'intera parte della società", ha aggiunto la Merkel, secondo la quale il modo in cui le argomentazioni di Sarrazin vengono esposte "spacca la società".
Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha dichiarato che le "frasi che alimentano razzismo o anti-semitismo non trovano posto nel nostro discorso politico".
Il cancelliere ha indirettamente invitato i vertici della Bundesbank a reagire pubblicamente, dicendosi "assolutamente sicura che anche la Bundesbank dirà la sua", anche perché la Buba costituisce "l'insegna dell'intero Paese, importante all'interno, ma anche all'estero". Mentre in un'intervista allo Spiegel il governatore socialdemocratico del Nordeno-Westfalia, Hannelore Kraft, invita Sarrazin ad "andarsene" dal partito, l'autore del contestato libro risponde in un'intervista alla radio pubblica Deutschlandfunk di voler "restare nella Spd (partito socialdemocratico tedesco, ndr) per tutta la vita".
A chiedere indirettamente la cacciata di Sarrazin dalla Bundesbank è il ministro della Difesa, Karl-Theodor zu Guttenberg (Csu), per il quale "ogni provocazione ha un suo limite e questo limite è stato chiaramente superato". Anche i leader delle comunità ebraiche e turche in Germania hanno avuto toni durissimi nei confronti del banchiere I vertici della Bundesbank "devono ovviamente occuparsi della vicenda", ha detto il portavoce del Governo tedesco, poiché le dichiarazioni di Sarrazin stanno danneggiando la reputazione interna e internazionale della Bundesbank.
Ma il presidente della Buba, Axel Weber, potrebbe rimuoverlo solo "per gravi motivi di salute o per manchevolezze gravi" nell'esercizio del suo lavoro, motivazioni difficilmente sostenibili sul piano giuridico. L'unico che potrebbe per legge sollevare dal suo incarico Sarrazin sarebbe il presidente della Repubblica, Christian Wulff, ma una decisione del genere, mai adottata finora nei 60 anni di esistenza della Buba, rischierebbe di produrre lacerazioni ancora più drammatiche nell'opinione pubblica tedesca. Impossibile invece il ricorso ad altri organi costituzionali, come Governo o Corte costituzionale.
Intanto oggi il quotidiano 'Bild' pubblica una serie impressionante di dichiarazioni firmate di lettori a sostegno di Sarrazin, in cui lo si incita a "fondare un nuovo partito e presentarsi alle elezioni. Otterrebbe una maggioranza assoluta e diventerebbe cancelliere". Un altro lettore invita ad "erigere un monumento a quest'uomo", mentre un'altra voce racconta che "nel mio palazzo ci sono 18 appartamenti e 29 anni fa c'erano 15 famiglie tedesche e tre straniere. Adesso ce ne sono 3 tedesche e 15 straniere, quasi nessuno parla più tedesco". Un altro lettore del giornale invita a "regalare a tutti i deputati del Bundestag il libro di Sarrazin, così forse si svegliano e cambiano al più presto la politica per la Germania".
In difesa di Sarrazin scende anche il columnist della Bild, Franz-Josef Wagner, secondo il quale lo scandalo del libro è costituito dal fatto che Sarrazin "scrive la verità senza ambiguità e non ha peli sulla lingua". A comprendere il disagio di molti tedeschi per la forte presenza di immigrati è anche il progressista 'Tagespiegel', secondo il quale "qualcosa deve essere andato per il verso sbagliato, se anche i genitori con tendenze ecologiste e alternative fanno di tutto per non mandare nelle scuole con un elevatissimo numero di figli di immigrati dei quartieri berlinesi di Neukoelln e Kreuzberg i loro figli, che essendo in minoranza non imparano nemmeno il tedesco e sono soggetti al mobbing"."La mia proposta per chi definisce Sarrazin un razzista", prosegue il commento, "è di spiegare prima se sarebbe disposto a mandare suo figlio in una di queste scuole".
PARTITO SOCIALDEMOCRATICO - La Spd ha avviato oggi la procedura per l'espulsione dal partito del consigliere della Banca centrale tedesca (Bundesbank), Thilo Sarrazin. Lo scrive l'agenzia stampa Dpa, che cita fonti del partito stesso.
BUNDESBANK - Il consiglio direttivo della Bundesbank, la banca centrale tedesca, è in riunione straordinaria dal primo pomeriggio di oggi per discutere della posizione del consigliere Thilo Sarrazin alla vigilia della pubblicazione del suo libro, La Germania si distrugge da sola, considerato antisemita. Lo scrive il tabloid Bild, che cita fonti della banca centrale.
Fonte Agi
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