"Odio la mia vita" Si butta dal 39° piano Si rompe solo le gambe dopo un volo di 122 m
Miracolo a Manhattan: a salvare la vita al ragazzo di 22 anni è stato il lunotto di una Dodge, parcheggiata sotto il grattacielo, che ha attutito il colpo
New York, 3 settembre 2010 - Miracolo a Manhattan: un ragazzo di 22 anni è sopravvissuto dopo essersi lanciato nel vuoto dal 39esimo piano di un grattacielo dell’Upper West Side. A salvargli la vita è stato il lunotto di una Dodge parcheggiata lì sotto che ha attutito il colpo.
Nonostante il volo di 122 metri e l’impatto avvenuto a una velocità di 200 chilometri orari, Thomas Magill se l’è cavata incredibilmente solo con fratture a una gamba e una caviglia e con la perforazione di un polmone. "Odio la mia vita", aveva scritto su Facebook il giovane, commesso in un negozio di abbigliamento e aspirante attore. Magill è stato ricoverato all’ospedale newyorkese di Saint Luke, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla gamba. Secondo quanto riferito dai familiari, non è in pericolo di morte.
Il miracolo ha un precedente: nel dicembre del 2007, il 40enne Alciden Moreno precipitò dal 47esimo piano di un grattacielo nell’Upper East Side, mentre stava pulendo le finestre e si salvò. La moglie ha raccontato che, dopo quella terribile caduta, il marito non è più lo stesso: "Ha problemi mentali, dimentica le cose, è in grado solo di passeggiare con il cane e giocare con i figli", ha raccontato Rosie Moreno.
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