Sakineh, l'Iran sospende la sentenza di lapidazione
La donna era stata condannata per adulterio. Il ministro degli Esteri: di Teheran: "Verdetto bloccato e sottoposto a revisione"
Teheran, 8 settembre 2010 - Le autorità iraniane hanno sospeso la sentenza di lapidazione per Sakineh, la donna condannata per adulterio.
Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran: "Il verdetto riguardo la vicenda di tradimento extraconiugale è stato bloccato ed è stato sottoposto a revisione", ha detto il ministro Ramin Mehmanparast in un’intervista a una Tv locale.
ALEMANNO - "La decisione di sospendere la sentenza nei confronti di Sakineh è un grande gesto di ragionevolezza da parte delle autorità iraniane e un’importante vittoria di tutti coloro che si sono mobilitati per la difesa dei diritti umani". È quanto dichiara il sindaco di Roma, in una nota. "Questo significa che quando tutta la società civile si attiva per un obiettivo di alto profilo, alla fine si riescono ad ottenere validi risultati", conclude.
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