NewYork

Esteri

Il reverendo Jones ha ceduto:
"Non brucero' il corano"

Il predicatore battista ha asicurato in un'intervista televisiva che la sua azione provocatoria si e' conclusa

        di Giampaolo Pioli

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05_Flatbed_WEB - SEPTEMBER NEW YORK- “Non brucerò il corano ne oggi ne mai -dice il reverendo Terry Jones - La mia missione è compiuta: il mondo ha aperto gli occhi…”. Alla fine il predicatore battista ha ceduto. Nella cittadina blindata di Gainesville in Florida ieri non c’è stato nessun rogo. Soltanto centinaia di silenziosi cittadini, molti più dei suoi fedeli, hanno circondato nel pomeriggio la sua chiesa accendendo candele di pace e di speranza in segno di protesta contro la sua azione.

 

Il reverendo incendiario nel frattempo è arrivato a New York ed ha partecipato alle cerimonie di Ground Zero dopo aver assicurato in un’intervista televisiva che la sua azione provocatoria si concludeva e lui aspettava di incontrare l’Imam che intende costruire la moschea vicino alle torri gemelle per dissuaderlo.
A Gainesville a presidiare la piccola chiesa del `Dove Outreach Center` è rimasto il figlio Luke, tifoso del Milan che ripete: “Non ho paura; il `Koran Borning Day` non è stata una provocazione ma un gesto forte che ha raggiunto il suo scopo perché l’islam per molti non è solo una fede ma una dottrina politica che vuole prevalere sulle altre e toglierci la libertà…”.
 

 

Mentre la figlia del reverendo Jones ripete che il padre è semplicemente `uscito di testa` e che è stata la stampa internazionale a montare il caso creando un corto circuito, in altre parti dell’America ci sono almeno altri tre fanatici idioti, in Tennessee, Kansas e Wiscounsin che vogliono bruciare il libro sacro dei musulmani.
 

Giampaolo Pioli