Coppia di svedesi in luna di miele perseguitati dalla sfortuna
I due novelli sposi, e la figlia piccola, sono partiti con una sosta in Germania: tempesta di neve. Allora a Bali per i Tropici: monsoni. Scappano in Australia: incendi. Si rifugiano in Nuova Zelanda: subito dopo il terremoto. Vanno a Tokyo 2 giorni prima del disastro
Roma, 7 aprile 2011 - Luna di miele in tre: ma il terzo incomodo, per la coppia svedese Erika ed Estefan, non era la piccola Elinor ma una più incorporea ma ben più potente sfortuna che li ha perseguitati per settimane.
Come riporta il quotidiano spagnolo El Mundo, la tappa iniziale prescelta per il viaggio di nozze, nello scorso dicembre, era la Germania: i tre sono rimasti prigionieri per giorni negli aeroporti, chiusi a causa della “tempesta di neve del secolo”.
Fuggendo dal freddo, gli sposini e la bambina si sono diretti verso Bali, cullati come tanti prima di loro dal sogno dei Tropici: i monsoni, meno romantici, hanno provveduto ad accoglierli con le tempeste di stagione.
Dopo l’aria e l’acqua, non poteva mancare il fuoco: a dire il vero, l’Australia aveva in serbo tutti e tre, grazie a cicloni, inondazioni e incendi forestali su scala inusitata.
Costretti a lasciare l’albergo per trovare un rifugio più sicuro, i tre non si sono persi di coraggio dirigendosi verso la tappa successiva, la Nuova Zelanda: sono atterrati all’aeroporto di Chrisdchurch poche ore dopo il devastante terremoto che ha colpito la città.
Infine, ultima fermata a Tokyo: il 9 marzo, due giorni prima el sisma e il successivo allarme nucleare. La meta della prossima vacanza è già stata fissata: l’isola di Aruba, nelle finora tranquille Antille.
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