Kosovo, accordo su Atifete Jahjaga per la presidenza
Il premier Hashim Thaci ha annunciato in conferenza stampa l'intesa raggiunta con l'opposizione sul nome dell'attuale donna vicecapo di polizia. Le prossime presidenziali si terranno nell’aprile 2012

Pristina, 7 aprile 2011 - Raggiunto l’accordo sul nome di una donna come candidata alla presidenza del Kosovo. La difficile trattativa tra la coalizione al governo e il principale partito d’opposizione si è risolta positivamente ieri in tarda serata, e ha messo così fine alla crisi nata dall’illegittimità dell’elezione di Behgjet Pacolli sentenziata dalla Corte Costituzionale. Scongiurato anche il rischio di elezioni anticipate.
Il premier Hashim Thaci ha annunciato ieri in conferenza stampa che la scelta è caduta su una donna, Atifete Jahjaga, attuale vicecapo della polizia. L’intesa, raggiunta tra Partito Democratico del Kosovo (Pdk), Alleanza per nuovo Kosovo (Akr) e Lega Democratica del Kosovo (Ldk), prevede inoltre alcune riforme costituzionali e una riforma della legge elettorale. Le prossime presidenziali si terranno nell’aprile 2012, le legislative nella primavera del 2013.
Dopo che la scorsa settimana la Corte costituzionale ha invalidato l’elezione di Behgjet Pacolli, leader del partito Akr, a presidente della Repubblica del Kosovo, nella serata ieri è stato annunciato a Pristina l’accordo raggiunto tra maggioranza e opposizione sul nome di Atifete Jahjaga, alto funzionario della Polizia locale (Kps). L’intesa su questa donna alla presidenza, dovrebbe dunque traghettare rapidamente il Kosovo fuori dalla crisi politica e dal rischio concreto di una nuova chiamata alla urne a pochi mesi dalle legislative di dicembre scorso. Anche se in molti, soprattutto i partiti d’opposizione rimasti esclusi dalle consultazioni, contestano l’instaurazione della “Dell-ocracy”, dal nome dell’ambasciatore americano Christopher Dell, regista dell’intesa chiusa ieri in diretta Tv dal premier Hashim Thaci, leader del Pdk, il suo socio di minoranza nel governo, Pacolli, a capo dell’Akr, ed Isa Mustafa, sindaco di Pristina, nonché presidente della prima forza d’opposizione, Ldk.
Proprio alla presenza del diplomatico Usa, i tre politici hanno siglato un memorandum d’intesa che scongiurerebbe definitivamente la crisi. In base a quanto scrive oggi il quotidiano Koha ditore, infatti, la Jahjaga sarà formalmente eletta presidente dal parlamento “entro un paio di giorni, potendo già contare sui voti di Pdk, Akr e Ldk”. Il memorandum prevede anche riforme costituzionali per arrivare entro un anno e mezzo all’elezione diretta del presidente della Repubblica e alla convocazione di nuove elezioni legislative ed amministrative nel 2013.
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