Costa d'Avorio, attaccata la residenza dell'ambasciatore francese
Colpi di mortaio e razzi contro la casa di Jean Marc Simon, diplomatico transalpino. Come ritorsione elicotteri dell'Eliseo hanno bo0mbardato il bunker di Gbagbo
Abidjan, 9 aprile 2011 - La residenza dell’ambasciatore francese in Costa D’Avorio, Jean Marc Simon, e’ stata attaccata con colpi di mortaio e razzi, secondo quanto riferito da fonti francesi che accusano dell’attacco i fedelissimi di Laurent Gbagbo.
Come ritorsione, gli elicotteri della missione francese Licorne hanno bombardato la residenza di Gbagbo che e’ adiacente alla casa dell’ambasciatore.
ONU: NON FAREMO MORIRE DI FAME GBAGBO - Le Nazioni Unite si rifiutano di essere implicate nella strategia che mira “a tagliare i viveri” al presidente ivoriano uscente Laurent Gbagbo, rifugiato nella residenza presidenziale a Abidjan. Lo ha detto un alto responsabile dell’Onu. Le forze delle Nazioni Unite in Costa d’Avorio non hanno alcun mandato per “tagliare i prodotti alimentari ad alcuno”, ha ribadito il capo delle operazioni di mantenimento della pace dell’Onu Alain Roy.
Gli uomini fedeli ad Alassane Ouattara, il presidente ivoriano riconosciuto dalla comunità internazionale, che cingono d’assedio la residenza presidenziale dove si trova Gbagbo, hanno proposto di bloccare i rifornimenti al presidente per costringerlo a consegnarsi.
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