Domenica Jeremiah Lee Wright, 30 anni, ha bastonato e fatto a pezzi il corpo del figlio, costretto su una sedia a rorelle perché soffriva di una paralisi cerebrale. La testa mozzata è stata abbandonata sul ciglio
New York, 16 agosto 2011 - Terrificante delitto in Lousiana, un uomo ha decapitato il figlio disabile di sette anni.
Domenica Jeremiah Lee Wright, 30 anni, residente nella cittadina di Thibodaux, ha bastonato, decapitato e fatto a pezzi il corpo del figlio, Jori Liritte, che soffriva di una paralisi cerebrale, problemi cardiaci, era costretto a vivere su una sedia a rotelle e veniva alimentato tramite una sonda.
L’uomo ha lasciato di proposito la testa mozzata del bambino sul ciglio della strada davanti a casa, perché voleva che la madre la ritrovasse e “si sentisse stupida”.
Secondo quanto riportato da Cnn, la testa è stata ritrovata domenica poco dopo mezzogiorno ora locale, le 20 in Italia, da un vigile del fuoco che ha subito chiamato la polizia. Quando le forze dell’ordine sono arrivate, Wright si trovava a pochi passi dal luogo in cui è stata ritrovata la testa mozzata, davanti al porticato della casa dove l’uomo viveva con Jori e la madre del figlio, Jesslyn Lirette, 27 anni.
Preso in custodia dalla polizia, Wright ha poco dopo confessato l’omicidio. Detenuto su cauzione di 5 milioni di dollari, l’uomo dovrà rispondere dell’accusa di omicidio di primo grado. A riconoscere il resti del corpo del bambino è stata la madre in lacrime, che aveva lasciato il bambino a casa per andare a fare alcune commissioni e, al suo ritorno, lo ha ritrovato morto.
Ieri, durante una conferenza stampa, la madre ha detto che il figlio “era la cosa più bella che fosse capitata nella sua vita” e lo ha più volte chiamato “la mia stella”. Il movente dell’omicidio ancora non è noto, ma Wright ha detto alla polizia che “era stufo di prendersi cura del bambino” e che aveva cominciato a vederlo come “un oggetto inanimato”.
L’omicida ha ammesso che la relazione con la madre di Jori era in crisi e che aveva messo la testa mozzata sul ciglio della strada “di proposito” cosicché lei potesse vederla e “sentirsi stupida”.
I resti del corpo del piccolo Jori sono stati ritrovati in vari sacchetti di plastica e, nei pressi del luogo del delitto, la polizia ha trovato anche una sega che potrebbe corrispondere all’arma del delitto.