Madrid, 2 milioni di giovani alla veglia con il Papa "Non abbiate paura del mondo e del futuro" - FOTO

Nel pomeriggio centinaia di interventi medici per il gran caldo. Benedetto XVI ha incontrato anche i giovani seminaristi: "Non lasciatevi intimorire da un ambiente nel quale si pretende di escludere Dio". Avvenire contro gli Indignados: "Cieca invettiva"

Benedetto XVI in Spagna (Ap / Lapresse)
Benedetto XVI in Spagna (Ap / Lapresse)

Madrid, 20 agosto 2011 - Il Papa abbraccia due milioni di giovani a Cuatro Vientos per la veglia di preghiera in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù e li esorta a non avere paura. "Cari amici che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza", dice il Pontefice. Ed ancora: "Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo". Poi arriva la denuncia della "cultura relativista dominante" che "rinuncia alla ricerca della verità e disprezza la ricerca della verità, che è l’aspirazione più alta dello spirito umano". Infine l’esortazione del Papa: "Vi invito a chiedere a Dio che vi aiuti a riscoprire la vostra vocazione nella società e nella chiesa e a perseverare in essa con allegria e fedeltà".

 

Dopo la sospensione dovuta a un improvviso temporale, il Papa ha poi ripreso brevemente la parola ma non ha completato la lettura dell’omelia. Dopo alcune parole pronunciate in spagnolo, ha salutato i giovani pellegrini in italiano, francese, inglese e tedesco, dando loro appuntamento al’indomani mattina. Ai pellegrini italiani ha detto sorridendo: "Questa veglia, con tutte le sue avventure, rimarrà come una esperienza indimenticabile".

 

LA LUNGA ATTESA - A causa del gran caldo diverse centinaia di ragazzi della Gmg hanno dovuto essere soccorsi dai sanitari nelle ore più calde del pomeriggio. Per evitare che si diffondesse il panico nella folla, i volontari dell’organizzazione hanno diffuso dagli altoparlanti alcuni avvisi per cercare di far fronte ai disagi, mentre in diversi settori si lamentava la carenza di acqua. "Mantenetevi, con il vostro gruppo, nel medesimo luogo", è il primo avvertimento. Poi, "se qualcuno non si sente bene, immediatamente fare spazio affinché la persona possa respirare e se necessario chiedere l’aiuto dei volontari e del personale di sicurezza".

 

Ancora, l’invito a "seguire le istruzioni della sicurezza e dei volontari" e fare spazio "se la polizia, la sicurezza o i volontari lo stanno chiedendo". Da ultimo, la richiesta di lasciare sgombri i corridoi di sicurezza e "mantenersi idratati". 

 

DAVANTI AI SEMINARISTI - “Può darsi che vi disprezzino, come si suole fare verso coloro che richiamano mete più alte o smascherano gli idoli dinanzi ai quali oggi molti si prostrano”. Benedetto XVI parla così ai circa 5 mila giovani seminaristi che partecipano alla Giornata Mandiale della Gioventù di Madrid e le sue parole suonano anche come un commento alle manifestazioni anti-Papa e ai gravi incidenti provocati dagli “indignatos”, che il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha chiamato ieri “momenti spiacevoli ma che rimangono marginali nel quadro degli avvenimenti di questi giorni”.

 

Al disprezzo il Pontefice esorta a rispondere con “una vita profondamente radicata in Cristo” che, afferma, “si rivelerà realmente come una novità, attraendo con forza coloro che veramente cercano Dio, la verità e la giustizia”.

 

“Sostenuti dal suo amore - chiede il Papa teologo a questo gruppo speciale della Gmg, per il quale celebra una messa nelal Cattedrale di Madrid - non lasciatevi intimorire da un ambiente nel quale si pretende di escludere Dio e nel quale il potere, il possedere o il piacere sono spesso i principali criteri sui quali si regge l’esistenza”.

 

“Con fiducia - raccomanda ai futuri sacerdoti - imparate da Colui che definì se stesso come mite e umile di cuore, abbandonando per questo ogni desiderio umano, in modo che non cerchiate voi stessi, ma con il vostro comportamento siate di edificazione per i vostri fratelli, come ha fatto il santo patrono del clero secolare spagnolo, san Giovanni d’Avila”.

 

"CHIESA SANTA" -  “La santità della Chiesa è prima di tutto la santità oggettiva della persona stessa di Cristo, del suo Vangelo e dei suoi Sacramenti, la santita’ di quella forza dall’alto che l’anima e la sospinge”. Ricorda il Papa. “Noi - spiega - dobbiamo esser santi per non creare una contraddizione fra il segno che siamo e la realtà che vogliamo significare”.

 

SAN GIOVANNI D'AVILA DOTTORE DELLA CHIESA - Benedetto XVI proclamera’ san Giovanni d’Avila dottore della Chiesa. Lo ha annunciato lui stesso - senza precisare la data della proclamazione

 

AVVENIRE CONTRO GLI INDIGNADOS - "C’è un mondo politico e culturale che si nutre di desideri leggeri e di slogan furbetti e cattivi, di inimicizie preventive e roventi’’. ‘’E i risultati sono invettive come quelle scagliate ciecamente contro il Papa e la Chiesa’’. E’ quanto scrive il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, rispondendo alla lettera di un lettore sulle proteste degli indignados a Madrid durante al Gmg in corso.

 

"Ma gli errori di giudizio (e di bersaglio) non cambiano la realtà - aggiunge Tarquinio -, la complicano. E’ cosi’ che chi s’indigna per l’ingiustizia e la precarietà finisce per ritrovarsi un po’ più solo’’. Tarquinio osserva che le parole di Benedetto XVI, che ‘’ha parlato chiaro e forte’’, hanno ‘’spiazzato e indicato la via’’.

 

PROVE DI DIALOGO - Dopo le tensioni degli ultimi giorni a Puerta del Sol, alcuni giovani indignados spagnoli che denunciano i costi ‘eccessivi’ del viaggio del Papa a Madrid e dei giovani pellegrini della Giornata Mondiale della Gioventù hanno avviato un tentativo di dialogo, riferisce oggi la stampa spagnola.

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