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Morbid Anatomy,
club di stranezze vittoriane a Brooklyn

La fondatrice Joanna Ebestein, grafica e fotografa, ha creato un "osservatorio" di oggetti medici e scientifici del passato

di Dalila Pasotti

Morbid Anatomy club di stranezze vittoriane a Brooklyn
Morbid Anatomy club di stranezze vittoriane a Brooklyn

New York, 13 ottobre 2011 - “Una ricerca attraverso gli interstizi di arte e medicina, di morte e cultura”, cosi’ Joanna Ebenstein, la fondatrice di Morbid Anatomy, definisce il suo club di stranezze vittoriane a Brooklyn. Inizialmente la sua attivita’ primaria era di grafica e fotografa, ma fin dall’infazia - e’ figlia di un medico - si e’ sempre sentita attratta dalla scienza, in particolare quella delle ‘anomalie’.

A volte il padre le mostrava barattoli di formaldeide con organi deformi o libri con foto di rarita’ scientifiche. Questa curiosita’ e’ cresciuta in lei fino a quando, anni dopo, ha deciso di partire per lunghi viaggi e documentare fotograficamente tutti i musei, i laboratori e le collezioni di appasionati del genere. Durante i suoi viaggi il suo interesse ha ampliato i suoi orizzonti: la cultura del rito funebre diventa un altro punto di riferimento delle sue ricerche, come l’imbalsamazione e la scoperta di bizzarrie vittoriane, burattini spaventosi, calchi in gesso di individui con tremende malformazioni. Durante un’intervista viene accusata di avere il gusto del macabro e di essere una seguace del movimento ‘goth’, ma lei replica decisa: “Niente di cio’ che propongo e’ ripugnante o brutto, e’ parte della natura e della cultura umana, ed ha una bellezza e un fascino unico. Per quel che riguarda essere una seguace del movimento gotico, rispondo che non vesto mai di nero, sono sempre allegra e seguo solo la mia passione”.

La Ebenstein riesce ad accumulare numerose fotografie e a collezionare moltissimi oggetti e libri. A questo punto il suo sogno segreto puo’ realizzarsi, e costruire una sua stanza delle meraviglie in stile vittoriano. Trova appoggio alla galleria d’arte di Brooklyn Proteus Gowanus che le concede una parte dei suoi spazi e li’ fonda la “Library”. Quindi comincia a organizzare serate a tema con letture, visioni di filmati e foto, e la possibilita’ a chi vi partecipa di vedere la sua collezione di oggetti. Dopo pochi mesi queste serate diventano sempre piu’ popolari tanto che decide di fondare negli stessi spazi, quello che lei chiama “osservatorio”. Invita professori famosi a illustrare i loro studi, molti di loro vengono dall’Europa , dove e’ concentrata la maggior parte di questi antichi artefatti medici e scientifici, ma anche artisti, imbalsamatori e antropologi.

Infine fonda il blog, che racchiude tutti i suoi progetti, il calendario degli eventi e le fonti da cui si e’ ispirata. Lo chiama Morbid Anatomy. Nonostante l’apparenza quasi intimidatoria, Morbid Anatomy non e’ inteso come una cerchia per pochi. Chiunque puo’ andare agli incontri, consultare la biblioteca e il piccolo museo su appuntamento.
 


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