Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
La presidente degli industriali nel ritirare il premio Gei Award 2011 condivide la lettera di Berlusconi all'Ue e aggiunge, "adesso mantenere gli impegni"
di Valeria Robecco
NEW YORK, 27 ottobre 2011 – Apprezza le decisioni prese dall’Europa e definisce un passo nella giusta direzione la lettera inviata dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi all’Ue. Una determinata Emma Marcegaglia risponde cosi’ alle domande dei giornalisti mentre ritira il premio Gei Award 2011. Per la presidente degli industriali ieri tutta l’Europa ha fatto un passo importante perche’ senza i provvedimenti presi dai capi di stato a Bruxelles la situazione dell’euro sarebbe diventata pericolosa, anche se sarebbero potuti arrivare gia’ cinque o sei mesi fa. Ora gli stati del vecchio continente devono mostrarsi uniti anche sul piano fiscale ed economico.
E l’Italia? “Dal governo arrivano impegni precisi e una chiara road map delle riforme” dice la Marcegaglia sottolineando che la lettera di Berlusconi indica la soluzione per cercare di risolvere i problemi maggiori del paese che sono un elevato debito pubblico e una bassa capacita’ di crescita per cui servono riforme strutturali. “Non ci sono grandi novita’ ma sono stati presi impegni precisi. Ora sta al governo portarli a termine”. Per la numero uno di Confindustria “stiamo facendo cio’ che chiede l’Europa”, e aggiunge senza mezzi termini che in questo momento serve lo sforzo comune dell’intero Paese, e anche l’opposizione dovrebbe provare a ragionare. La Marcegaglia si dichiara soddisfatta riguardo la riforma annunciata sul mercato del lavoro, dove serve piu’ flessibilita’ sia in entrata che in uscita e un rafforzamento del sistema degli ammortizzatori sociali. Lancia un appello ai sindacati, sottolineando che e’ necessario mettere da parte l’ideologia e ragionare in modo serio sulle riforme. La Cgil annuncia uno sciopero generale? “Invece di scioperare dovrebbe sedersi al tavolo e discutere” e’ la risposta della Marcegaglia.
E sul fatto che Tremonti non abbia firmato la lettera del premier? “E’ un problema, ma il governo ha preso un impegno con l’Europa, ora deve andare avanti con coraggio. Se non viene rispettato quanto promesso all’Ue sarebbe un fatto gravissimo che minerebbe la credibilita’ del nostro Paese”. Per la leader degli industriali non bisogna neppure sottovalutare la ‘protesta globale del 15 ottobre’, perche’ al di la’ degli episodi di Roma si tratta di un tema reale, che mette a rischio un’intera generazione. “L’Italia e’ ancora forte, piena di risorse, ce la puo’ fare – e’ il suo messaggio - Ma ora bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare tutti, governo, opposizione, sindacati e imprese e attuare le riforme promesse”. E lasciando New York a chi le ha chiesto se e’ pronta a entrare in politica la Marcegaglia risponde “assolutamente no”.