Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / La Spezia / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

New York, il soprano Cristina Fontanelli protagonista all'Hunter College

L'artista italoamericana e' stata protagonista dello spettacolo 'Christmas in Italy'

di Flavio Giuliano

Il soprano Cristina Fontanelli
Il soprano Cristina Fontanelli

NEW YORK, 29 novembre 2011 - Dopo aver calcato per anni i palchi dei teatri di Palm Beach, de Il Cairo, di Hong Kong, di New York, del New Jersey e degli Hamptons, la soprano italoamericana Cristina Fontanelli ha deciso di dedicarsi alla diffusione del canto italiano e, in particolare, della canzone napoletana. La Campania è la terra d'origine dei suoi antenati, arrivati a New York nel secolo scorso. La Fontanelli e' ora sulle scene con "Christmas in Italy", un concerto itinerante che presenta un repertorio che contine, tra l'altro, anche le più belle canzoni d'amore napoletane.

Nell’ottava edizione di “Christmas in Italy”, il soprano, vincitrice dell’International Singing Star Award ha incantato il pubblico intervenuto domenica 27 alla Danny Kaye Playhouse dell’Hunter College, a New York con la sua voce e la sua presenza scenica. La nota cantante nata a Brooklyn e residente a Hoboken (New Jersey), ha dato vita ad una performance emozionante, raccogliendo un coro di applausi. Il concerto, che sarà replicato giovedì 8 dicembre a San Diego e il 16 a Los Angeles, ha presentato il meglio delle canzoni d’amore napoletane e italiane, arie d’opera e alcuni classici brani di Natale. Ad accompagnare Cristina Fontanelli  al piano e' stato il maestro Steven Crawford, John La Barbera alla chitarra e mandolino, Barry Mitterhoff al mandolino e Charles Sauss alla fisarmonica. Da “Marechiare” a “Parlami d’amore Mariù”, da “Core n’grato” a “Torna a Sorriento” e tante altre famose canzoni napoletane, Cristina Fontanelli ha messo in mostra tutta la sua versatilità vocale, con interpretazioni dense d’atmosfera. Tutti i presenti si sono alzati in piedi ad applaudire “Un bel dì” dalla Madame Butterfly di Puccini.

In chiusura, le canzoni di Natale, con “Gesù Bambino” accompagnata dal coro della Fordham University, “Tu scendi dalle stelle”, “O Holy night” e una straordinaria interpretazione dell’Ave Maria di Schubert. Mentre a metà concerto due personali dediche con “Mamma” di Bixio e con “Time to say goodbye” (versione inglese di “Con te partiro'” di Sartori) dedicata ad Andrea Bocelli.E proprio in occasione del programma speciale dedicato ad Andra Bocelli “Live from Central Park”, il soprano sarà ospite d’onore del network televisivo Pbs, venerdì 2 dicembre alle 9 pm. Cristina Fontanelli è stata chiamata a cantare dal presidente Clinton alla Casa Bianca e nel gennaio del 2005 per la cerimonia d'apertura del "Stars and Stripes Inaugural Ball" per il presidente George W. Bush. Grazie a questo, le è stata assegnata l'onoreficenza "Lifetime Achievement Award in the Arts" dall'Orders Sons of Italy in America, riconoscimento assegnato in precedenza a Luciano Pavarotti.

Cosa ti spinge ad avere sempre questa grande carica che dopo tanti anni di carriera ti consente di incantare ancora il pubblico?

“E’ una cosa che mi stavo domandando proprio in questi giorni e credo che sia un dono di Dio. Sono una cantante lirica e molti amici, dopo il concerto, complimentandosi, mi hanno detto che ho cantato almeno il doppio di quanto un soprano sia impegnato in un’intera opera. Le corde vocali sono sane e forti. Questo concerto e' stata una mia idea e mi sono impegnata in prima persona nell’organizzazione, davvero non riesco a spiegarmi se non come un dono divino tutta questa forza”.

Sei nata in America dove ha sempre vissuto ma, come ha sottolineato durante il concerto, ti senti “italiana al cento per cento”. Qual è il sentimento che ti divide tra queste due nazioni?

“I miei genitori sono entrambi italiani, hanno attraversato l’Atlantico all’inizio del secolo scorso, il sangue che scorre nelle mie vene è tutto italiano. Dall’Italia credo di aver conservato l’emozione, i sentimenti, la passione e sicuramente la mia voce. Dall’America la libertà di realizzare un sogno, di arrivare al successo provenendo da origine semplici. La libertà di inseguire l’American Dream, ma anche la fierezza di essere di New York e di Brooklyn”.

Qual è stata la più grande soddisfazione della tua vita?

“Non un traguardo particolare, ma la soddisfazione di avercela fatta dopo un lavoro duro, dopo tante gioie e tante sofferenze. La strada non è stata facile. E la soddisfazione mi sarà data un giorno, quando lascero' questo mondo e qualcuno mi chiederà conto di cosa ne ho fatto del grande regalo che mi è stato dato quando sono nata, la mia voce”.

Hai ancora sogni che vorresti raggiungere?

“Il mio sogno non è ancora arrivato, vorrei fare ancora di più attraverso la musica. Anche questo concerto ha l’intento di voler raggiungere qualcosa di buono e sta diventando sempre più grande. Voglio dare un po’ di bellezza a questo mondo troppo carico di bruttezze. Queste cose mi sento ancora nel cuore. Desidererei diventare abbastanza famosa da poter utilizzare la mia arte a scopi caritatevoli. Vorrei, infine, impegnarmi maggiormente come attrice, nel teatro o nel cinema”.

Cristina Fontanelli si è laureata all’American Academy of Dramatic Arts ed è stata recentemente indicata tra i 100 più grandi interpreti provenienti dalla prestigiosa scuola che conta, tra gli altri, attori del calibro di Robert Redford, Danny De Vito ed Edward G. Robinson.

 


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by