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“Oggi è un giorno storico”, ha dichiarato il presidente della Ue, Herman van Rompuy
Bruxelles, 9 dicembre 2011 - Dopo la maratona notturna che ha portato i Paesi dell’Eurozona più altri 6 Paesi a trovare un accordo su vincoli di bilancio e riforma del fondo salva Stati, la seconda giornata di lavori al vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue si è aperta con la firma del Trattato di adesione della Croazia.
I capi di stato e di governo della Ue hanno firmato il trattato di adesione del paese balcano, che entrerà nella Ue dal primo luglio del 2013 diventandone il 28/mo stato membro. “Oggi è un giorno storico”, ha dichiarato il presidente della Ue, Herman van Rompuy.
Per Zagabria hanno firmato il presidente Ivo Josipovic e il premier Jadranka Kosor. Il trattato arriva dopo quasi un decennio di negoziati lunghi e spesso difficili. La cerimonia, alla quale hanno partecipato i leader europei, rappresenta il culmine di una storia andata a buon fine, ma non si può negare che giunge in un momento di grandissima difficoltà per l’intera euro zona.
SARKO' NON C'E' - Una vistosa assenza alla firma del Trattato di adesione all’Ue della Croazia. Unico leader dei 27 a mancare dopo l’intensa nottata di negoziati a Bruxelles, il presidente francese Nicolas Sarkozy non ha preso parte alla cerimonia, delegando il ministro agli affari europei Jean Leonetti. Il titolare dell’Eliseo è invece arrivato trafelato per la foto di famiglia a 28, dove si e’ sistemato in prima fila.