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Il Parlamento di Sana’a ha approvato la legge che garantisce l’immunità ad Ali Abdullah Saleh, al potere per 33 anni in Yemen. Da mesi migliaia di persone chiedono che il presidente venga processato per le dure repressioni
Roma, 21 gennaio 2012 - Il Parlamento di Sana’a ha approvato la legge che garantisce l’immunità ad Ali Abdullah Saleh, al potere per 33 anni in Yemen, e ai suoi collaboratori. Lo riferisce l’agenzia di stampa Xinhua.
La legge sull’immunità, prevista dall’accordo per il trasferimento dei poteri sottoscritto alla fine dello scorso novembre da Saleh, è stata approvata nonostante le proteste di migliaia di persone che da mesi chiedono che il presidente venga processato per la repressione delle manifestazioni antigovernative esplose in Yemen all’inizio dello scorso anno.
La legge concede a Saleh 'completa' immunità. In base al documento, i collaboratori del presidente non possono essere perseguiti per ‘’azioni con motivazioni politiche e compiute nell’esercizio delle proprie funzioni’’. Nel testo della legge si precisa che l’immunità "non si applica ad atti di terrorismo".
La legge è stata approvata dopo gli emendamenti presentati dal governo transitorio di unità nazionale. Saleh manterrà la carica di presidente onorario dello Yemen fino alle elezioni presidenziali. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri yemenita, Abubakr al-Qirbi, ha rivelato che il voto - in calendario per il 21 febbraio - potrebbe slittare per motivi di sicurezza.