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Le località prossime all’epicentro sono Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano, nel Parmense. Nuovi danni nella Reggia di Colorno. Ridotta la velocità dei treni. La paura scorre su Facebook: tam tam di commenti
Milano, 27 gennaio 2012 - Tutto il Nord torna a tremare sotto una violenta scossa di terremoto che, alle 15.53, con epicentro nella zona di Parma, si è fatta sentire praticamente in tutto il Nord Italia. La scossa è stata avvertita in un'area incredibilmente vasta: dai piani alti di Milano (dove in via precauzionale sono stati evacuati alcuni edifici scolastici) a Bologna, Firenze, persino in Trentino. E ancora in Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto e Friuli. Scossa lievemente avvertita anche a Pesaro e a Perugia. Le località più vicine all’epicentro sono Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano. Due repliche sono state registrate alle 16.23 con magnitudo 2.7 e alle 16.34 con magnitudo 3.2.
GABRIELLI: "NESSUN DANNO STRUTTURALE" - Non ci sono "danni strutturali significativi", ma sono necessarie delle verifiche su edifici storici e in particolare sulle chiese, anche in vista della domenica, quando si svolgeranno le funzioni religiose. Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, sottolinea che "fortunatamente non ci sono state vittime e si sono registrati danni solo ad alcuni edifici storici, in particolare chiese". Per questo, ha spiegato il capo della Protezione Civile, "ho pregato il sistema di protezione civile e i vigili del fuoco di svolgere una serie di verifiche strutturali su questi edifici. Tra due giorni è domenica e se le verifiche stabiliranno che gli edifici non sono sicuri verranno chiusi". Quanto alla decisione di aprire o meno le scuole nella giornata di domani, Gabrielli ha sottolineato che la decisione spetta alle autorità locali sulla base degli accertamenti svolti.
MA QUALCOSA HA CEDUTO - Nuovi cedimenti si sono verificati nella Reggia di Colorno (Parma), già colpita dal terremoto di due giorni fa con caduta di calcinacci insieme alla vicina chiesa di San Liborio. "Tre statue della Reggia di Colorno sono cadute" e "sono rimaste parecchio danneggiate". A riferirlo all’Adnkronos è l’assessore al Patrimonio di Colorno (Parma), Marco Boschini. "Fortunatamente non c’è stato nessun ferito - afferma l’assessore - perché l’area era già stata messa in sicurezza a causa della scossa dei giorni scorsi". A Parma, invece, due squadre dei Vigili del Fuoco hanno lavorato per rimuovere stucchi e pezzi di cornicione pericolanti dalla facciata di un palazzo che si trova di fronte al Municipio.
A Reggio Emilia "crepe anche a Palazzo Allende, storica sede della Provincia, lesionati alcuni dipinti di Prospero Minghetti in Sala Consiglio". A dare la notizia dei danni è la stessa Provincia di Reggio Emilia sul suo profilo twitter. Nello stesso palazzo ha sede anche la Prefettura. Al momento, comunque, a differenza di quanto avverrà in provincia di Parma, nel reggiano le scuole domani saranno regolarmente aperte. A Meletole, nella frazione di Castelnovo Sotto, nella Bassa reggiana, due famiglie sono state evacuate.
Caduta di cornicioni nel Comune di Carrara, che per domani ha deciso la chiusura delle scuole per fare accertamenti sugli edifici. Due fedeli, che si trovavano in una chiesa di Massa, sono rimasti illesi al crollo di una parte del tetto. La porzione di tetto si è staccata nei pressi del campanile, cadendo sopra alcune panche. In chiesa c’erano solo due persone che, per poco, non sono state colpite dai calcinacci. Scuole chiuse anche in provincia di Lucca.
POSSIBILI ALTRE SCOSSE - Siamo in presenza di uno sciame sismico nell’appennino emiliano, "ed è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti". Lo dice all’Agi il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba. "E’ stato un terremoto particolarmente profondo - spiega il sismologo - molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri, e questo ha sicuramente attutito l’effetto. Ricordiamo che all’Aquila la profondità fu di appena 7 chilometri. La magnitudo è elevata, ma in questa zona sono possibili magnitudo anche più forti, fino a 6 gradi richter. E vista la frequenza elevata con cui registriamo scosse nella zona - ribadisce il sismologo dell’Ingv - è possibile che ce ne siano altre".
SOSPESA LA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA - E’ ripresa alle 17.35 la circolazione ferroviaria sulla linea convenzionale Bologna-Milano, sospesa in via cautelativa dalle 15.55 per permettere alle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana la verifica dei binari e delle opere d’arte (ponti, viadotti) a seguito della scossa di terremoto registrata nel Nord Italia. Sulla linea ad Alta Velocità l’interruzione era durata fino alle 16.15. Alle 17.05 è stato riattivato il traffico anche sulla linea Modena-Verona.
LA PAURA SCORRE SU FACEBOOK - Subito dopo la nuova forte scossa si è scatenato il tam tam di commenti sul social network da chi lo ha vissuto in diretta. Da Bologna a Bergamo, da Milano a Genova, ci sono voluti pochi istanti e le bacheche di chi vive nelle città in cui la scossa si è sentita sono già inondate di commenti diffondendo la notizia da un capo all’altro dello stivale.
IL SINDACO DI BERCETO - "E’ durato molto più del terremoto di mercoledì scorso, una ventina di secondi. Questa mi è sembrata una stranezza. Ho capito subito che non era una scossa di assestamento, ma non pensavo che potesse essere qui l’epicentro. Una grande paura...". E’ il racconto di Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, comune di 2000 abitanti sull’ Appennino parmense epicentro del terremoto. In quel momento Lucchi era nel palazzo comunale.