Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
I ricercatori russi sperano di trovarvi forme di vita inedite, ma sono anche preoccupati dalle possibilità di contaminazione delle acque e dal potenziale rischio di esplosione per le elevate concentrazioni di ossigeno e azoto
Mosca, 1 febbraio 2012 - Dopo due decenni di trivellazioni, i ricercatori russi stanno per raggiungere le acque del lago subglaciale antartico “Vostok”, racchiuse dal ghiaccio soprastante da 20 milioni di anni.
Come riporta il quotidiano statunitense The Washington Post gli scienziati sperano di trovarvi forme di vita inedite ma sono anche preoccupati dalle possibilità di contaminazione delle acque e dal potenziale rischio di esplosione dato che lo specchio d’acqua presenta elevate concentrazioni di ossigeno e azoto.
Raggiungere il lago rappresenterebbe il primo contatto diretto con uno degli oltre 300 laghi subglaciali antartici rilevati e mappati grazie all’utilizzo del radar, e la cui acqua viene mantenuta allo stato liquido dal calore geotermico proveniente dalla crosta terrestre.