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Proprio ieri il capo degli 007 israeliani aveva denunciato che Teheran possiede uranio sufficiente per la fabbricazione di “4 bombe atomiche”. E il vicepremier, Moshe Yaalon, aveva rilanciato l’idea di un blitz militare. Ma in piena corsa alla Casa Bianca, per Obama sarebbe un problema
Washington, 3 febbraio 2012 - Israele potrebbe sferrare un attacco contro l’Iran in primavera: ne è convinto il segretario alla Difesa Usa, Leon Panetta, secondo quanto riferito da un alto funzionario dell’Amministrazione Obama sentito dall’emittente Cnn. Anche il quotidiano Washington Post aveva rivelato che il capo del Pentagono “ritiene che vi siano forti possibilità di un attacco israeliano contro l’Iran ad aprile, maggio o giugno”.
Interpellato dai giornalisti a Bruxelles, dove si trovava per un vertice Nato, Panetta si è trincerato dietro un secco no comment. Il segretario ha però aggiunto che gli Usa hanno “espresso” le loro “preoccupazioni” al governo dello Stato ebraico.
Proprio ieri, durante un conferenza sulla sicurezza a nord di Tel Aviv, il capo degli 007 israeliani, Avi Kochavi, aveva denunciato che Teheran possiede uranio sufficiente per la fabbricazione di “4 bombe atomiche”. E il vicepremier, Moshe Yaalon, aveva rilanciato l’idea di un blitz militare, sostenendo che, anche sul piano dell’efficacia, “è possibile colpire tutti gli impianti nucleari” in Iran.
L’ipotesi di un attacco israeliano contro il regime dehli ayatollah nel bel mezzo della corsa alla Casa Bianca è una delle preoccupazioni che assillano il presidente Usa, Barack Obama. Malgrado le pressanti richieste di Washington, infatti, come rivelato dal sito Debkafile (vicino al Mossad), il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha rifiutato di impegnarsi a non attaccare Teheran senza prima aver avvertito la Casa Bianca. Di qui, secondo Debka, il rinvio dell’esercitazione congiunta Usa-Israele prevista a maggio: con migliaia di soldati Usa in casa, Netanayahu sarebbe stato giocoforza limitato nelle sue decisioni.