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Attacco diretto al presidente: “Ha iniziato la sua presidenza chiedendo scusa per l’America, ora dovrà chiedere scusa all’America”
Las Vegas, 5 febbraio 2012 - Mitt Romney stravince anche in Nevada e rivolge i suoi attacchi ormai unicamente a Barack Obama e non più ai suoi avversari nelle primarie repubblicane.
“Questa non è la prima volta che mi date la vostra fiducia, ma questa volta la porterò alla Casa Bianca”, ha detto l’ex governatore del Massachussets, nel discorso con cui ha festeggiato la vittoria nei caucus dello stato con il 43% dei favori, secondo risultati ancora non definitivi, e con Newt Gingrich fermo al 25%.
Non molto distante da lui Ron Paul, l’anziano deputato libertario del Texas, che ha ottenuto il 19% e poi quarto Rick Santorum con il 12%.
Come aveva fatto dopo la vittoria in Florida, anche la scorsa notte Romney ha puntato il dito contro l’attuale inquilino della Casa Bianca: “l’America ne ha abbastanza del suo tipo di aiuto” ha detto riferendosi ai piani per il lavoro e per il sostegno al pagamento dei mutui, secondo lui fallimentari.
E poi l’affondo più politico ad Obama, che iniziò il suo mandato criticando e facendo ammenda per gli errori commessi nella lotta al terrorismo da George Bush: “questo presidente ha iniziato la sua presidenza chiedendo scusa per l’America, ora dovrà chiedere scusa all’America”.