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Almeno 29 persone sono rimaste uccise da frane e altre 10 sono state schiacciate da edifici crollati nella città di Guihulngan. L'epicentro è stato in mare, tra le isole di Cebo e Negros. Quattro ore dopo, una seconda scossa di magnitudo 6,2 ha colpito la stessa zona
Manila, 6 febbraio 2012 - E’ salito a 43 morti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 6,8 che ha fatto tremare le isole centrali delle Filippine. Lo riferiscono fonti militari ufficiali. Il colonnello Francisco Patrimonio ha spiegato che almeno 29 persone sono rimaste uccise da frane e altre 10 sono state schiacciate da edifici crollati nella città di Guihulngan, nell’isola di Negros. Tra le vittime vi sono anche due bambini, di 9 e 11 anni.
L’epicentro del sisma, avvenuto alle 11.49 ora locale (le 4.49 ora italiana), è stato localizzato a una profondità di 10 chilometri tra le isole di Negros e Cebu, e 70 chilometri a nord della città di Dumaguete, nell’isola di Negros, come reso noto dall’Istituto Geologico Usa.
Quattro ore dopo, una seconda scossa di magnitudo 6,2 ha colpito la stessa zona.