Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / La Spezia / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Siria, ancora bombe su Homs: 50 morti

Chiusa ambasciata Usa: "Americani lascino il Paese"

La denuncia: "E’ il più violento bombardamento degli ultimi giorni". Ancora no di Cina e Russia alla risoluzione Onu. Il regime di Assad spiega le esplosioni causate da "bande di terroristi armati"

Un mezzo blindato dell'esercito siriano (Ansa)
Un mezzo blindato dell'esercito siriano (Ansa)

Nicosia, 6 febbraio 2012 - Non si fermano gli attacchi delle forze siriane su Homs, roccaforte dell’opposizione al regime di Bashar al-Assad. Dopo gli oltre 350 morti nei bombardamenti del fine settimana, oggi sono ripresi gli attacchi di artiglieria che avrebbero ucciso non meno di 50 civili.

Il regime siriano, dal canto suo, ha attribuito le violenze a non meglio identificate "bande di terroristi armati", facendo chiare allusioni ai gruppi di opposizione. Sarebbero stati loro a causare le esplosioni risuonate a più riprese in città, per via dell’innesco accidentale delle bombe che si sarebbero apprestati a utilizzare. I terroristi inoltre assalirebbero indiscriminatamente cittadini e membri delle forze di sicurezza, si darebbero a furti e rapine, e avrebbero sabotato una condotta petrolifera e un'altra di gas della zona.

RISOLUZIONE ONU BLOCCATA - Intanto restano accese le polemiche provocato dalla decisione di Russia e Cina di mettere il veto per bloccare la risoluzione dell’Onu che avrebbe imposto a Assad di rinunciare al potere. Il ministro della Difesa francese, Gerard Longuet, ha addirittura affermato che "certe culture politiche meritano un "calcio in c...". I Fratelli Musulmani, movimento al bando in Siria, hanno accusato le autorità di Mosca e Pechino, insieme a quelle iraniane, di "complicità diretta nell’orrendo massacro perpetrato contro il popolo" siriano.

Dalle due capitali sotto accusa sono arrivate reazioni piccate. "Noi non proteggiamo nessuno e non abbiamo interessi personali riguardo alla situazione siriana, ma vogliamo solo giustizia", ha replicato Liu Weimin, portavoce del ministero degli Esteri cinese. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha liquidato gli attacchi dell’Occidente come "indecenti" e al limite "dell’isteria".

Intanti i disertori siriani hanno annunciato la creazione di una nuova entità di coordinamento, il Consiglio Superiore Rivoluzionario: prenderà il posto del Libero Esercito Siriano, con il compito di "liberare" il Paese mediorientale.

VIA I CITTADINI USA - Vista la situazione il Dipartimento di Stato Usa ha invitato, attraverso Twitter, tutti i cittadini statunitensi a lasciare "immeditamente" il paese. Nel testo, il Dipartimento "avvisa tutti i cittadini statunitensi a non recarsi in Siria e raccomanda che i cittadini degli Stati Uniti in Siria partano immediatamente". Allo stesso modo, rende noto di aver già informato il governo siriano di aver sospeso le attività della sua ambasciata a Damasco. Londra, invece, ha richiamato in patria il suo ambasciatore "per consultazioni".

LA FARNESINA - Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha riferito che i paesi dell’Unione Europea stanno valutando la possibilità di espellere i rappresentanti diplomatici siriani, ed eventualmente ritirare i propri ambasciatori da Damasco.

il Sondaggio

Umberto Bossi deve ritirarsi dalla politica?


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by